CORVINO, Chiesa? Le big su di lui. A Castro dissi...

25.01.2020 00:15 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Sportitalia
© foto di Giacomo Morini
CORVINO, Chiesa? Le big su di lui. A Castro dissi...

L'ex dg della Fiorentina Pantaleo Corvino ha parlato in diretta a Sportitalia. Queste le sue parole: "Sono stati sei mesi di silenzio. Era difficile per un manager trovare squadra i primi giugno quando la Fiorentina ha cambiato società. Un po' di riposo mi serviva. Quando sento parlare di Firenze e la Fiorentina, dove ho lavorato dieci anni, ci sono tanti pensieri che mi vengono in mente. Cercherei di restringere dieci anni in poche parole. Un ciclo con quattro qualificazioni in Champions League, quattro titoli italiani. E un secondo ciclo dove i risultati non sono stati come il primo ma comunque il valore della rosa c'era. Dovendo recuperare una situazione finanziaria dove la mia proprietà voleva riequilibrare un passivo e il monte ingaggi portarlo quasi alla metà, nonostante ciò il primo anno sono stati fatti 60 punti e il secondo 58 perdendo l'Europa l'ultima partita in casa col Cagliari. Dopo 17 anni dell'era Della Valle qualcosa si era inclinato, e il mio meglio l'ho dato più nel secondo ciclo che nel primo. L'ultima aspettativa era quella di vincere la semifinale di Coppa Italia, cosa che poi non si è realizzata. Adesso a Firenze si respira un'aria diversa. Negli ultimi anni nonostante perdessimo l'accesso all'Europa alle ultime giornate poi il clima era sempre negativo. Castrovilli? Conoscendo le qualità del ragazzo penso che attualmente valga più di 35-40 milioni. Gli mandavo messaggi e gli dicevo che sarebbe arrivato in Nazionale. Chiesa? Vale le cifre che si dicono. Se c'è un giocatore che vuole rimanere in una squadra ben venga. Io a Chiesa in tre anni gli ho modificato tre volte il contratto con un ingaggio che nessun altro guadagnava. Quando però c'è un mercato dove un club può offrire ad un giocatore tre volte di più, è normale che poi un calciatore è spinto ad andare via. C'era più di un club su di lui, era appetito di tantissime squadre".

Cessione dei Della Valle: "17 anni sono tanti, quando vengono meno certi aspetti importanti poi è normale che si arrivi ad una preparazione. Abbiamo fatto degli errori che nel calcio sono dietro l’angolo. Abbiamo fatto sforzi in passato poi riequilibrato il monte ingaggi. La squadra dell’anno scorso ad un certo perse solo due partite da Lazio andata a Lazio ritorno. Eppure non c’era quell’aria positiva che adesso invece si respira. In questa stagione nonostante le difficoltà c’era la città, c’erano i tifosi che hanno aiutato la squadra. Questo è mancato alle formazioni precedenti. I Della Valle sono devoti a Firenze perché hanno trovato una società forte a cui vendere la Fiorentina. Chi vuol fare male ad una città o alla squadra da cui va via cerca di vendere a qualcuno che possa fare peggio. I Della Valle hanno trovato una proprietà importante e hanno mostrato così l’amore verso Firenze. Come tutti i matrimoni poi si vanno a sgretolare. Della Fiorentina bisognerebbe parlare anche della squadra femminile".

Chiesa sarebbe stato venduto con la vecchia proprietà: "Come direttore generale di un area sei un funzionario di un club e quindi devi cercare di far ricevere alla proprietà tutte le richieste che arrivano per un giocatore. Io sono dell'idea che i calciatori che vogliono rimanere devi fare di tutto per accontentarli, quando sono importanti soprattutto. Se sono giocatori che vogliono andare via perché non riesci a soddisfare le sue richieste allora non puoi far altro che accettare e tenere conto di queste richieste".

Su Vlahovic: "Può arrivare a livelli stratosferici, ai livelli di club come Barcellona, Juve e tutti i big club".

Ricordo bello: "Tanti ricordi, un ricordo bello è stato portare Toni a Firenze che vinse poi la scarpa d’oro. E poi quando entrò Osvaldo che con la sua rovesciata a Torino fece gol e ci portò in Champions 

Ricordo negativo: “È una cosa che mi ferì molto. Io andai via dalla Fiorentina a febbraio con una partita da recuperare a Bologna e a quattro punti dall’Europa League. E fu una squadra che soffrì perché non aveva un timoniere. E mi fu attribuita quella squadra come una rosa che si salvò all’ultima giornata. Sul campo soffrì, ma io ero andato via a febbraio perché mia madre stava male. Poi sono tornato, non ero andato via perché non c’erano i risultati. E poi anche la tragedia Astori è stata la pagina più brutta del secondo ciclo. Io ero a casa e stavo andando a vedere un’altra gara mentre la squadra era a Udine. Mi chiama il dottore per dirmi che Davide era andato via. Mia figlia con la mia segreteria andò dalla famiglia ad avvisarli. Io chiamai il procuratore di Davide. È una domenica che mi porterò dietro".

Su Montella: "E' stato molto sfortunato perché è arrivato in un momento in cui la squadra aveva le motivazioni molto basse e ha pagato"

Su Commisso:  "E' stato bravo a prendere una Fiorentina con un parco tecnico di livello, un settore giovanile fra i migliori d'Europa".

Il Lecce si salverà: "Lo spero tanto. Il mio cuore lo spera. Anche se ci sono 4/5 squadre che lotteranno fino alla fine".