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Grosso (s. stampa): "Vi spiego le scelte di Kean e Dodo. Oulai non è solo vertice basso"

Grosso (s. stampa): "Vi spiego le scelte di Kean e Dodo. Oulai non è solo vertice basso"FirenzeViola.it
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Ieri alle 23:55Dagli inviati
di Redazione FV
fonte da Roma, Andrea Giannattasio

Dopo la sconfitta raccolta a Roma, Fabio Grosso parla in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte da Firenzeviola.it: "Abbiamo dovuto affrontare una squadra forte e consolidata, che si è presentata al livello dell'anno scorso. Sapevo delle difficoltà che avremmo trovato qui, abbiamo concesso il primo gol in una azione sospetta in partenza. Poi abbiamo preso il secondo gol nel momento migliore... Siamo delusi, però l'avversario ci ha messo in difficoltà. Prenderemo tanti spunti e continueremo a lavorare per migliorare".

Come spiega la scelta su Kean? E come mai ha puntato su Dodo?
"In una partita così, è riduttivo parlare dei singoli e individuare i colpevoli. Su Kean, immaginavo una partita dove c'era da sporcarsi e potevamo mettere anche entrambi gli attaccanti ma ci snaturava troppo. Quindi ho preferito iniziare con Mateo che ha battagliato, poi nel secondo tempo volevo affidarmi alle qualità di Kean sperando di restare dentro la gara. Mentre facevo il cambio abbiamo preso il gol. A Kean faccio i complimenti per la partita di oggi ma anche per come è immerso nel lavoro nonostante le voci di mercato. Dodo? Vale lo stesso detto per Kean. Uno a posteriori può fare mille riflessioni ma ho cercato di far giocare Franco al centro del campo, dandogli più solidità dietro. Mi porto a casa il fatto che dobbiamo capire che si può rimanere meglio dentro la gara anche quando le partite vanno così. Per fare questo campionato, le qualità non bastano: servono anche intensità e il respingere quelle degli avversari visto che potevamo evitare tutti i gol".

Lo schiaffone riporta tutti alla realtà?
"Il messaggio è che dobbiamo lavorare tanto, c'è tanto da migliorare. Questo ostacolo era difficile a prescindere: venire qui, contro una squadra forte, non è mai facile. Vogliamo migliorare per venire in questi stadi e fare meglio. Non basta solo il lavoro, ma anche fare partite piene: quando c'è da difendere e battagliare, si fa". 

Oulai è solo un vertice basso?
"No. Abbiamo tanti interpreti di qualità. Abbiamo fatto cose belle con lui, con Franco, con Mateo e con Atta: facciamo cose belle sporadiche e individuali. Per entrare in questo campionato, dobbiamo fare bene tutti insieme. Le partite hanno tanti momenti, ci devi restare dentro e non darle in mano agli avversari: non è uguale subire o no il quarto gol. Tutto questo va costruito e renderlo omogeneo per mostrare poi le qualità di tutta la squadra".

Come intende definire il suo centrocampo?
"Mi riallaccio a quanto detto: queste partite sono tutte esperienze per noi. Dobbiamo conoscerci, ma abbiamo le qualità per costruire quanto vogliamo. Poi, contro una squadra forte e consapevole di quello che vuole ottenere, è difficile. Devi sperare che loro non siano in serata e un pizzico di fortuna quando non riesci a stare dentro la gara. Oggi non è andata. Ma siamo convinti che costruiremo una squdra forte che possa mostrare una gara diversa rispetto quella di oggi".