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Emergenza Viola a Verona: Vanoli con cinque assenti si affida al centrocampo che ha dominato l'Inter

Emergenza Viola a Verona: Vanoli con cinque assenti si affida al centrocampo che ha dominato l'InterFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 19:37Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola

Dopo l’ultima sosta per le nazionali della stagione, che per l’Italia è concisa con l’ennesimo disastro e la terza non qualificazione ai mondiali consecutiva, è il momento di tornare a mettere la testa sul campionato e in particolare per la Fiorentina è l’ora di pensare alla trasferta imminente di domani alle 18 sul campo dell’Hellas Verona. Vanoli, dopo due settimane di lavoro al Viola Park, si presenterà al Bentegodi in piena emergenza, viste le assenze dell'ultima ora di cinque calciatori ossia, Dodo, Mandragora, Fortini, Solomon e Parisi. Se i primi quattro potevano anche sorprendere fino ad un certo punto visti i già noti problemi muscolari, detto che Solomon sembrava essere ormai recuperato, la notizia nuova è rappresentata dall'assenza di Fabiano Parisi che, come comunicato dal club viola, non avrebbe ancora recuperato da una botta subita contro l'Inter.

Una Fiorentina rimaneggiata
Ecco quindi che la partita di domani, che va a tutti gli effetti definita come una sfida salvezza, anche se oggettivamente il Verona, così come il Pisa, con i soli 18 punti in classifica è abbastanza staccato dalle competitor, assume un peso ancora più importante. Detto del valore non eccelso dei giallobù, una Fiorentina così rimaneggiata per via di diverse assenze non potrà sottovalutare l'avversario, ma dovrà se possibile alzare ancor di più la soglia dell'attenzione. Cosa molto probabilmente non cambierà nell'undici titolare al Bentegodi sarà il centrocampo che, complice l’assenza di Mandragora  sarà composto ancora una volta dal tridente tutto italiano Brescianini-Fagioli-Ndour.

La forza del centrocampo
Reparto inedito fino a prima della sfida contro l'Inter e che però, per intensità qualità e fisicità, è riuscito a sopraffare uno dei migliori centrocampi d’Italia e che in quel di Verona domani dovrà fare la differenza sia in fase di possesso che in fase di non possesso, facendo prevalere il suo maggior spessore e la sua caratura superiore. Servirà la qualità in impostazione di Fagioli, così come la fisicità e la prolificità in inserimento in fase realizzativa di Brescianini e Ndour, chiamati ad adempiere alle doppie fasi come delle vere e proprie mezze ali box to box. In particolare Ndour, tra tutti e tre, è l’unico che è stato assente in questa sosta, vista la convocazione in Under 21, ma è anche probabilmente quello che arriverà alla partita di domani con il morale più alto, visti i tre goal consecutivi realizzati tra Inter e le due sfide in azzurro con Macedonia e Svezia.

La linea italiana
Insomma in un momento in cui si sottolinea come i club di Serie A debbano ripartire da una base fortemente italiana, per provare anche a dare una mano corposa ad un movimento calcistico da rifondare, la Fiorentina si appresta a dare continuità ad una scelta a tinte azzurre, che non è di questi ultimi giorni ma piuttosto degli ultimi mesi, e dopo l’ennesima disfatta mondiale proverà ad arrivare a tre punti fondamentali per la salvezza con un centrocampo che ancora una volta parlerà italiano.