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Brescianini quasi sempre titolare. Il riscatto dipende dalla salvezza

Brescianini quasi sempre titolare. Il riscatto dipende dalla salvezzaFirenzeViola.it
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Oggi alle 10:00Copertina
di Niccolò Santi

Marco Brescianini ci riprova. È molto probabile che domani tocchi di nuovo a lui in mediana. L’assenza sempre più concreta di Rolando Mandragora, causa infortunio, comporterà l’impiego dell’ex Monza al fianco di Cher Ndour. Un po’ per la mancanza di alternative e un po’ per la stima che il tecnico nutre nei suoi confronti. Oltretutto la gara contro l’Hellas Verona si annuncia impegnativa sul piano del dispendio energetico, quindi la sua fisicità farà comodo a una Fiorentina in cerca di certezze.

Brescianini si è preso la Viola.
Col senno di poi l’acquisto del classe 2000 si è rivelato proficuo. Le sue prestazioni stanno man mano convincendo, non è un caso che Paolo Vanoli gli stia garantendo il posto fisso praticamente da quando è arrivato. Dalla fine di gennaio in poi, è solo uno l’incontro che Brescianini non ha giocato dal primo minuto: quello in casa col Parma. Per il resto solo maglie da titolare, sia in campionato che in Conference League. Un dato interessante che certifica la bontà del suo lavoro. 

La formula del trasferimento.
L’accordo stipulato con l’Atalanta il 10 gennaio prevede il riscatto obbligatorio del centrocampista, per circa 12 milioni, al raggiungimento della salvezza da parte della Fiorentina. Che sarebbe, quindi, più che contenta di dover confermare Brescianini, il quale tra l’altro si propone di partecipare attivamente alla conquista della fantomatico traguardo. Il suo buon rendimento - 716 minuti giocati - è avvalorato dal gol siglato al Cagliari due mesi fa. Ora una nuova occasione per lui: Vanoli ci conta.