VIOLA SENZ'ANIMA: UN BEL RITIRO "PUNITIVO" PER RITROVARLA

30.11.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
VIOLA SENZ'ANIMA: UN BEL RITIRO "PUNITIVO" PER RITROVARLA

Adesso si comincia ad avere paura e se qualcuno vede qualche spiraglio per salvare questa stagione, per favore, me lo faccia sapere. La Fiorentina perde a Milano contro i rossoneri, e ci può anche stare (non ci sta invece perdere col Benevento!) seppure negli ultimi anni abbia fatto a San Siro buoni risultati, ma rimane sempre il fatto che la squadra viola non gioca, non dà notizia di sé che non per pochi minuti, quelli sufficienti a prendere il primo gol dall’avversario ed eclissarsi. L’inizio è stato promettente e mi sono detta che forse quello stadio ci porta bene, che forse un grande incontro può smuovere l’amor proprio dei nostri ragazzi, che forse la cura Prandelli, seppur appena iniziata, comincia a fare effetto. Pure e tristi illusioni. È per questo che la preoccupazione aumenta visto che al momento siamo sedicesimi in classifica con 8 punti e le squadre che ci seguono, Parma a 6 e Torino e Genoa a 5, giocano stasera e qualcuna potrebbe raggiungerci o scavalcarci.

Il Mister si è preso una bella gatta da pelare e per il suo affetto per la Fiorentina e Firenze non poteva rifiutare la chiamata della società, ma non ha doti soprannaturali perché ormai per cambiare strada servono miracoli. Non possiamo che essergli grati di provarci, ma questo gruppo è stato costruito male e chi lo ha messo insieme dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Quando comincerà il mercato invernale, la proprietà pensa di affidare ancora le sorti della nostra squadra a Pradè? Penso che debba essere fatto un discorso molto serio sulla gestione dell’area tecnica che in queste due stagioni non ha certamente ben lavorato, visti i risultati che non vanno però di pari passo col monte ingaggi. Rocco può sbandierare il settimo monte ingaggi italiano, ma dia un’occhiata più accurata alla classifica e ai calciatori che scendono in campo.

Io sono una tifosa anzianotta e forse legata a metodi poco convenzionali e poco in uso ultimamente, ma per me da Milano/San Siro si prendeva la via del ritiro “punitivo” senza passare nemmeno da casa. Se manca l'anima, la ritrovino stando a meditare tutti insieme! Ma questi ragazzi ci prendono in giro? La condizione fisica è carente, i nostri paiono sempre in ritardo sui palloni, a volte fermi come pali in mezzo al campo, non corrono o lo fanno senza risultato e il Milan aveva giocato giovedì E.L. ed era senza Ibrahimovic. La cosa che più innervosisce è la totale mancanza di grinta e orgoglio dei calciatori viola. Per ora nemmeno Cesare li ha smossi da questo punto di vista ed è per questo che ritengo vadano fatti ragionare a modino, cosa alla quale piacerebbe partecipare a tutti noi che teniamo ai nostri colori.

Purtroppo tanti calciatori sono in palese difficoltà e in tutti i settori del campo. Riesco a salvare Dragowski, che ha parato un rigore ed evitato un passivo più pesante, ma per il resto vedo solo voti insufficienti. Manca poi, come da tempo, un leader vero e proprio e se lo scorso anno Ribery poteva rivestire questo ruolo, adesso vedo annaspare pure lui. Per ora è nullo l’apporto di Callejon, ma lo scusiamo per avere avuto il Covid, Amrabat non trova ancora il suo passo, così come Castrovilli non brilla più, Vlahovic ha colpito un legno ma il cartellino del gol tarda ad essere timbrato ed è ormai oltre un mese che in campionato non si segna, Pulgar è un’entità avulsa alla squadra e ieri mi ha fatto molto arrabbiare soprattutto quando si è perso Romagnoli sul primo gol.

Mi vengono da scrivere solo considerazioni di delusione e questo mi duole molto, ma i presupposti mi fanno pensare ai 40 punti come un miraggio, ad un altro anno a rincorrere la salvezza, all’amarezza dopo le varie gare, ai tanti, troppi, discorsi fatti dalla nostra dirigenza che rischiano di diventare un boomerang sulle sorti della nostra amata Fiorentina.

La Signora in viola