QUASI SALVI E ROCCO PLAUDE A CHIESA E AL POPOLO VIOLA

16.07.2020 00:28 di Sonia Anichini   Vedi letture
QUASI SALVI E ROCCO PLAUDE A CHIESA E AL POPOLO VIOLA

Solo un dato fa capire quanto sia stata una partita finalmente senza ansia: nelle precedenti sei partite dal nuovo inizio del campionato la Fiorentina aveva fatto in tutto 6 gol, ieri sera 3 in una sola partita anzi in un solo tempo. Non ricordo quando sia stata l’ultima volta che era successo, ma l’importante è che sia successo adesso che la nostra squadra aveva urgente bisogno di mettere il sigillo, e tocco ferro scrivendo, alla salvezza. Se pensiamo poi che abbiamo sbagliato anche azioni importanti per incrementare il bottino ma soprattutto un rigore al 10’ con Pulgar, si capisce come la serata sia stata positiva. Mi sono venuti i brividi dopo l’errore dal dischetto perché ho pensato, in quel momento, che potesse essere un brutto presagio ma da lì a poco Ghezzal raddoppia con un gol di pregevole ed intelligente fattura.

Hanno fatto un bellissimo teatrino al momento della gestione della punizione mandando in confusione il Lecce e lasciando il portiere di stucco. Bravo il regista dello schema che speriamo di potere riutilizzare. Ghezzal si era già messo in mostra procurandosi il rigore poi fallito, ma nel complesso si sta ritagliando il suo spazio con impegno e anche ieri è partito titolare di una Viola molto aggressiva. Come succede ormai da tempo, tutte le volte che giochiamo non sappiamo mai fino all’ultimo momento quale sarà la formazione titolare, ma a Lecce ha funzionato tutto anche se i ragazzi di Liverani hanno fatto ben poco per impensierire i nostri.

E’ andato in vantaggio Chiesa, al quale Cutrone ha restituito l’assist della gara contro il Verona, ma ha anche giocato una buona partita sulla fascia e con un impegno costante che mancava da tempo. L’atteggiamento antipatico di domenica scorsa spero che lo abbia portato a meditare su come comportarsi in campo per potere arrivare a vivere meglio insieme o a lasciarsi senza troppo strascichi polemici. Non so se è un caso, ma Commisso nel suo plauso alla squadra ha citato proprio il numero 25 “ Complimenti a Federico per la grande prestazione coronata da un gol ed un assist” e spero che questo lo faccia sentire importante, anche se con i tifosi qualcosa si è incrinato.

Nel tris di gol è andato a segno anche Cutrone dando continuità alla gara precedente e speriamo anche al proseguo del campionato. Se la tranquillità è quasi acquisita vediamo di divertici un po’, se possibile, perché questo anno come il precedente non ha grandi imprese per cui rimanere nei nostri ricordi. Chi invece continua a rimarcare la sua importanza nei nostri cuori è Ribery che, anche se a volte pare in difficoltà e in carenza di ossigeno, resta sempre determinante e il suo gioco, abbinato alla sua esperienza e saggezza tecnica e tattica, sono di grande aiuto per la squadra, anche se a volte pare che i suoi compagni non gli stiano dietro…ma l’importante è che non gli stiano dietro gli avversari.

La Signora in viola