PROBLEMA DI NUMERI O DI RUOLO?

03.07.2020 19:30 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
PROBLEMA DI NUMERI O DI RUOLO?

Doveva essere la stagione della consacrazione, per adesso è stata solo la stagione della costernazione. Per Federico Chiesa è stata un'annata di alti e bassi, condita da voci insistenti sul suo futuro che non lo abbandonano e da una continuità che in campionato stenta ad arrivare.

Anche e soprattutto per una questione di ruolo: dal terzino alla prima punta, il 25 viola praticamente quest'anno ha svolto praticamente tutti i ruoli possibili. Una discontinuità che probabilmente ha minato le certezze di un calciatore che ha ancora 23 anni e deve trovare i suoi spazi in campo, soprattutto perché se escludiamo la partita contro l'Atalanta giocata all'andata al Tardini, e quella contro la Sampdoria, da punta ha faticato spesso e volentieri. Molto meglio nei pur brevi spezzoni da esterno. 

Se i gialli sono quasi quanti i gol (5 a 6) in campionato, la stagione di Fede Chiesa non può essere considerata positiva. La questione relativa al ruolo però non può passare in seconda linea, se è vero anche che Chiesa con la maglia della Nazionale ha mostrato tutto un altro sprint rispetto al giocatore spento apparso troppe volte quest'anno. In più il tempo è dalla sua perché 23 anni non sono tanti, anche se le presenze in maglia viola sono già quasi 150 tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League.

Il problema lo inquadrano le statistiche di WyScout, sia per quanto riguarda il suo ruolo da assist-man che quello da goleador. I cross sono 1,98 a partita, con solo il 41% di accuratezza. Le palle perse a partita sono 8,68 in media, mentre le recuperate 3,15. Più del 50% delle azioni offensive falliscono, mentre i gol rispetto ai tiri tentati portano a numeri disastrosi. Sono 61 i tiri totali tentati in campionato, di cui 36 in porta. Che hanno portato a 6 gol: uno ogni 10 tiri circa.