LORO CASCHERANNO MA IL BOTTO DA RECORD L'HA FATTO LUI

24.10.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
LORO CASCHERANNO MA IL BOTTO DA RECORD L'HA FATTO LUI

Mi ritengo una tifosa i cui occhi, lo dice la mia immagine, vedono solo viola ma tendono ad iniettarsi di rosso quando mi arrabbio e ritengo che qualcosa o qualcuno agisca e trami contro la Fiorentina. Fino al giugno scorso avevo la congiuntivite per la situazione disastrosa che vivevamo, adesso mi prudono come le mani quando vorresti dare un terapeutico scappellotto a chi ha fatto una bischerata. Ma se non si può fare, per correttezza, è il destino che si erge a giustiziere. Posso dire che ho applaudito alla vittoria del Manchester City contro l’Atalanta o passo da rancorosa? Il sonoro 5-1 avrà riportato il signor Gasperini sulla terra? Gli avrà fatto capire che forse è meglio che pensi agli affari suoi piuttosto che sparare veleni sul prossimo?

La simpatia verso tale allenatore è tornata prepotentemente alla ribalta dopo le sue esternazioni contro Immobile e la Lazio ma, per rimanere in casa nostra, soprattutto dopo l’ammonizione di lunedì sera a Chiesa reo di avere simulato una caduta in area di rigore del Brescia. Il ragazzo si è subito scusato e non ha fatto teatrini chiedendo il calcio dal dischetto, ma l’arbitro ha pensato bene di sventolargli un bel cartellino giallo. E’ scivolato o ha fatto il furbo? Io propendo per la buona fede e credo che la nomea di cascatore che gli è stata a suo tempo affibbiata dal Gasp rimane un timbro che torna regolarmente alla ribalta. Aveva rincarato la dose anche il presidente della Spal ma poi si è pubblicamente scusato. Qualche volta forse Federico esagera per la foga che lo contraddistingue perché è uno che non tira certo indietro la gamba e non demorde nemmeno quando perde il pallone, ma vivere con questa croce sulle spalle non mi pare carino.

Sono contenta che la società si sia subito esposta difendendo il suo calciatore e cercando tutela dai pregiudizi, ma spero anche che gli abbia parlato cercando di smussare alcuni atteggiamenti del ragazzo aiutandolo a crescere e ad imporsi sul campo per altre caratteristiche, come fare qualche gol in più. Che si aiuti anche assorbendo insegnamenti da quel gran maestro che ha in campo, che sfrutti la saggezza tattica di Ribery che gli gioca vicino e cerchi di chetare le malelingue a suon di prestazioni eccellenti. Purtroppo, la situazione interno a Chiesa non mi pare per niente chiara e sono anche un po’ delusa dal padre/procuratore e dal silenzio che entrambi hanno sposato come modus operandi.

Intanto urge concentrarsi  sul campionato e sulla prossima gara contro la Lazio, gara dei cascatori per eccellenza direbbe il saccente Gasperini. Chiesa in viola e Immobile in bianco celeste si affronteranno a suon di tuffi, faranno bella mostra di simulazioni, sceneggeranno di tutto di più e poi manderanno un filmino di saluti al Mister della Dea! Mi viene da ridere e penso che è così inusuale fare capitomboli accentuati che una nota trasmissione ci ha pure fatto una rubrica dal titolo “Tutti giù per terra”! Non che questo sia corretto e vada promozionato, ma credo che fare il moralista non sempre paghi…soprattutto in Europa, quando ti becchi il record di prima squadra italiana a perdere i primi tre incontri in C.L.!

Vero è che noi non bazzichiamo l’Europa da anni, ma la nostra figura ai suoi tempi l’abbiamo sempre fatta e ci stiamo organizzando per tornare a calcare campi internazionali grazie a Rocco Commisso.

La Signora in viola