L'ORA DEL VIKINGO: BELTRAN E UN PALLONE CHE PESAVA 25 MILIONI

04.12.2023 16:00 di Alessandro Di Nardo   vedi letture
L'ORA DEL VIKINGO: BELTRAN E UN PALLONE CHE PESAVA 25 MILIONI
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom

Il minuto sei di Fiorentina-Salernitana rischia di diventare un turning point della stagione viola: è quello in cui Lucas Beltran si presenta sul dischetto e, incrociando il destro, supera Costil rompendo una maledizione lunga tre mesi. È il primo gol del Vikingo in Serie A che, dopo la doppietta col Cukaricki in Conference, toglie elmo e pressioni per una rete rincorsa, sfiorata, cancellata (contro la Lazio).

Lo fa su rigore, il primo calciato in carriera tra Argentina e Italia: l'unica volta che il classe 2001 si è presentato sul dischetto in una gara ufficiale risale allo scorso agosto, all'ultima col River Plate, ma in quel caso si trattava della lotteria dei rigori dopo il 90' (sconfitta dei millionarios contro l'Internacional nonostante il rigore realizzato dal Vikingo).

Beltran ha trasformato un rigore propiziato dal suo tacco, che ha smarcato Arthur poco prima del fallo da rigore di Pirola: in assenza dell'infallibile Nico, è stato un altro argentino a essere letale dal dischetto. Sotto la stella e la benedizione di Nico, il primo a complimentarsi (anche a favore di telecamera) col compagno dopo la sostituzione, l'avventura di Beltran in viola può definitivamente iniziare. Lo fa con un gesto tanto semplice tecnicamente quanto complicato per le implicazioni psicologiche di un pallone che pesava tanto: non solo per la situazione in campionato dei viola, ma anche e soprattutto per il momento di un calciatore che, sbarcato a Firenze per 25 milioni, aveva già saggiato le critiche dell'ambiente italiano.