L'ESTATE DI FEDE

18.06.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ESTATE DI FEDE

E’ cominciata nel migliore dei modi l’estate di Federico. Una doppietta che ha piegato la Spagna prima che il giallorosso Pellegrini chiudesse il conto sul 3-1 finale. Un ottimo inizio, quello dell’Under 21 di Di Biagio, per molti tra le reali pretendenti alla vittoria finale per il valore indiscusso della rosa azzurra. Dal canto suo il gioiello viola, dopo i silenzi in quel di Coverciano quando a seguirlo in allenamento era Mancini, ha parlato con la lingua che conosce meglio: quella del campo. 

Se il secondo gol parla a favore di un tempismo da centravanti che Chiesa ha oltremodo sviluppato negli ultimi mesi (anche in viola) è soprattutto il primo centro che fa strabuzzare gli occhi. Lo stop, lo strappo sull’avversario, la lucidità nel momento decisivo di scegliere una traiettoria beffarda che supera il portiere spagnolo. Gesti che i tifosi viola hanno ormai imparato a conoscere, tanto più in un’annata in cui Chiesa è stato forse il solo a rubare gli sguardi nel corso di partite fin troppo noiose, e che adesso rendono l’attaccante viola ancora più desiderato. 

Dal canto suo Commisso non ha perso un attimo per congratularsi con Fede, l’ha fatto praticamente in tempo reale subito dopo la vittoria di domenica sera. Un ulteriore attestato di stima dopo quelli espressi a Firenze e dopo aver ribadito a più riprese la volontà di provare a trattenere Chiesa anche il prossimo anno. Con Sarri ufficialmente bianconero, e con Conte che da tempo ha segnato il suo nome in cima alla lista dei rinforzi, l’operazione è tutt’altro che semplice e ancora da impostare completamente. Ma per un Chiesa in queste condizioni è chiaro che qualsiasi sacrificio può assolutamente valere la pena.