IL TEMPO STRINGE

14.02.2020 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
IL TEMPO STRINGE

La lunga visita di Rocco Commisso in Italia sta per volgere al termine. Il presidente è arrivato a fine gennaio per dare il via agli investimenti che hanno concluso il mercato viola e se ne andrà subito dopo la sfida di domenica contro la Sampdoria. Nel mezzo, è stato pubblicato l'attesissimo bando per l'area Mercafir, che però, invece di sciogliere i dubbi della Fiorentina, li ha decisamente aumentati. Il presidente viola è tutt'altro che convinto di investire in un terreno che non è attualmente libero e che comunque ha un costo che, a torto o ragione, considera troppo alto. Una brutta mazzata per il Comune, che nella giornata di ieri ha dovuto anche incassare il no alla nuova pista dell'aeroporto. 

Giorni, quelli a venire, che saranno tutt'altro che sereni però, perché Commisso ha ancora diversi incontri in agenda, tutti che coinvolgono le attività extra campo. Nelle prossime ore incontrerà il sindaco di Campi Bisenzio, Fossi, per provare a capire se la possibilità di sconfinare fuori dal Comune di Firenze sia concreta o meno, soprattutto se gli eventuali tempi di costruzione, legati anche alle infrastrutture da costruire intorno all'impianto, siano sostenibili come costi e tempistiche. Incontri che non si fermeranno qui, visto che non è da escludere un altro incontro anche con il sindaco Nardella, che in questo momento sta studiando come e cosa proporre per evitare di perdere anche questa occasione. 

Sullo sfondo, l'avanzamento dei lavori e dei progetti per il Centro Sportivo, che viaggiano spediti e che doteranno la Fiorentina di impianti di caratura mondiale entro la fine del 2021. Commisso è molto soddisfatto del rapporto con il Comune di Bagno a Ripoli e con il sindaco Casini e forse è anche dispiaciuto che in quell'area non ci sia abbastanza spazio per costruire anche lo stadio. In ogni caso, il tempo stringe e i prossimi giorni saranno densi di impegni e forse anche di qualche tensione, ma il presidente è tutt'altro che spaventato. Il tycoon italo-americano ha vissuto tutta la vita dovendo fare i conti con burocrazia e sfide difficili da affrontare, ma con la determinazione è arrivato a scalare la classifica dei più ricchi del mondo e ad entrare anche nel mondo del calcio. La stessa determinazione che lo sta muovendo con la sfida del nuovo stadio, una partita a scacchi che vuole vincere e che anche la città metropolitana non può permettersi di perdere.