FEMMINILE: ENNESIMA CADUTA CONTRO LA LAZIO. DE LA FUENTE AL BIVIO

FEMMINILE: ENNESIMA CADUTA CONTRO LA LAZIO. DE LA FUENTE AL BIVIOFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
martedì 28 gennaio 2025, 00:00Notizie di FV
di Stefano Berardo
La rubrica sulla squadra femminile a cura di Firenzeviola

Prosegue il torpore della Fiorentina Femminile che ormai non sa proprio più come si vince. A Formello, lo scorso sabato, le gigliate avevano un ghiotta chance di lasciarsi alle spalle il periodo buio contro una Lazio che sicuramente era in ripresa ma che non stava vivendo il miglior momento della propria stagione. Contro ogni pronostico però sono state le biancocelesti ad imporsi sulla Viola per 2-0, frutto delle reti di Noemi Visentin – in passato obiettivo di mercato delle toscane – e dell’ex Martina Piemonte che ha anche sbagliato un calcio di rigore come all’andata al Viola Park. In casa Fiorentina è buio pesto; la squadra non gioca, manca compattezza e sembra proprio che il tecnico argentino Sebastian De La Fuente non abbia più presa sulle sue ragazze. A Roma si è assistito ad un vero e proprio festival degli orrori in casa ospite con comportamenti poco consoni ad una squadra professionistica e scelte a dir poco incomprensibili a livello tattico. Dall’altra parte invece la differenza l’hanno fatta l’unione d’intenti e la voglia di riscatto di una Lazio Women che, ironia della sorte, si esalta con le grandi del campionato e perde punti preziosi contro le compagini più abbordabili. Il duello delle panchine lo vince Grassadonia che evidenzia i punti deboli di una Fiorentina mentalmente a pezzi ormai e conquista tre punti preziosi in vista di un’agevolata salvezza.

Se in casa capitolina si festeggia, a Firenze sono ore di riflessione. Sebbene molti errori sono assoggettabili ad una società composta da persone non in grado di gestire una squadra femminile, a finire sul banco degli imputati è soprattutto l’allenatore De La Fuente. L’argentino ha perso il controllo del gruppo e sono ormai diverse le voci che lo vorrebbero lontano da Firenze al termine della stagione. Non è escluso però che l’ex coach di Como e Inter venga mandato via con largo anticipo. Secondo indiscrezioni raccolte da Firenzeviola, la gara di ritorno odierna di Coppa Italia contro il Milan potrebbe essere l’ultima spiaggia per De La Fuente. Si riparte dall’1-1 maturato al Vismara. Se la Fiorentina dovesse riuscire a vincere e a passare il turno, si proseguirà così come si è. Se le rossonere dovessero spuntarla eliminando le gigliate dalla Coppa Italia – ultimo baluardo di una stagione pressoché anonima della Viola – si procederà al cambio in panchina. Ma chi sarà l’erede di De La Fuente qualora il suo soggiorno in riva all’Arno dovesse concludersi anzitempo? Sempre secondo indiscrezioni in nostro possesso, uno dei candidati potrebbe essere l’ex tecnico della Primavera maschile Renato Buso, il cui nome rimbalzò negli uffici della dirigenza viola già prima che poi si scegliesse di virare sull’argentino. Buso porterebbe sicuramente i metodi di lavoro del calcio maschile, cosa che molte società stanno iniziando ad includere, vedere Lazio e Juventus, ma la sua esperienza e conoscenza del mondo del femminile è pressoché zero. Il tecnico che vinse a Firenze una Coppa Italia e una Supercoppa nella categoria Primavera dovrebbe quindi approcciarsi al mondo del calcio femminile e capirne tutti i segreti e le differenze rispetto al maschile. Cosa che potrebbe comportare qualche tempo. Ragion per cui la Fiorentina potrebbe decidere di virare su un traghettatore fino al termine della stagione per poi andare alla ricerca di un profilo di alto livello per ripartire con un nuovo ciclo. Si farebbero forti un tal senso le candidature di Melani, già tecnico della Primavera Femminile, dell’ex capitano viola Stefano Carobbi o di Alessandro Pistolesi. Gente che ha già avuto esperienze nel mondo del calcio femminile ma non certo profili di prima scelta per aprire un ciclo di alto livello. Vedremo cosa deciderà di fare la società. Tra l’altro, sarebbe anche il caso che alcune figure dirigenziali, ormai stanche e visibilmente inadeguate, si facciano da parte e lascino spazio a persone che possano veramente tornare a far grande la Fiorentina Femminile.

In tutto ciò rimane ai box anche Vero Boquete. La spagnola alle prese con diversi guai fisici ne avrà ancora per qualche settimana. Difficile per lei prevedere un rientro in campo prima dell’inizio della poule finale. A Formello non era presente nemmeno Emma Severini, la calciatrice più in forma al momento che sta anche trainando la nave che imbarca acqua a suon di buone prestazioni e reti. Non registriamo ancora alcun miglioramento per quanto concerne i nuovi innesti seppur Billesager-Pedersen si stia facendo apprezzare in difesa grazie alla sua esperienza internazionale. Dell’altro nuovo innesto Curmark difficile dire qualcosa. Al Fersini sembrava visibilmente spaesata e fuori dagli schemi del gioco viola. Tanto che, all’intervallo, De La Fuente le ha preferito la veterana Breitner avendo perso l’islandese Johansdottir che ha lasciato Firenze per far ritorno in patria. Una cessione a dir poco discutibile dato il valore della giocatrice a centrocampo ma inevitabile per via della richiesta della stessa islandese che voleva tornare a casa dopo tre anni in riva all’Arno. In tutto ciò ancora non vi sono notizie di altri possibili arrivi in viola e, cosa più importante, nessuna novità riguardo l’attaccante. Ma riportare a casa Martina Sechi non potrebbe essere un’idea?

Scatenata la Primavera Femminile di Melani che dopo il colpaccio contro il Milan rifila una pesante cinquina al Napoli Femminile. Mattatrici del match sono state Siria Mailia con una tripletta e Giulia Baccaro che ha siglato le altre due marcature. Le giovani under 19 viola salgono al quarto posto – utile alla qualificazione alle final four – e tornano prepotentemente tra le candidate a giocarsi la fase finale. Ma non bisogna perdere altro terreno e lasciare a terra punti preziosi se non si vuole tornare nuovamente a qualche settimana fa. Quando le giovani gigliate erano abbattute e lontane da ogni possibilità di giocarsi la fase scudetto.