CHIESA, Dal pullman di NY a oggi: cos'è cambiato

06.06.2020 12:45 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CHIESA, Dal pullman di NY a oggi: cos'è cambiato

"C'eravamo tanto amati". Non esiste presentazione migliore per trattare la storia tra Federico Chiesa e la Fiorentina, un legame che sembrava essere incondizionatamente forte e viscerale e che invece, tutto di un tratto, si è scoperto debole. Esattamente un anno fa Rocco Commisso diventava il presidente dei viola ed aveva subito da affrontare uno dei casi più spinosi della storia recente gigliata ovvero quello legato al classe '97. Numerose voci parlavano ormai di un accordo trovato con la Juventus, di un giocatore tutt'altro che contento e felice di rimanere alla Fiorentina e voglioso di provare un'altra esperienza in un club sicuramente più blasonato che ambiva ed ambisce, nell'immediato, a traguardi per cui la società di Viale Fanti non può competere.

Sin dal primo giorno in cui è arrivato in Italia però il patron italo-americano non ha fatto sconti a Chiesa e gli ha comunicato come la cessione non fosse un'opzione neanche lontanamente pensabile per quell'estate. Si trattava di una Fiorentina ancora senza Ribery e che non aveva scoperto il talento di Castrovilli quindi privarsi dell'italiano poteva significare cominciare la propria avventura in viola lasciando partire il giocatore più rappresentativo, quello di maggior qualità, per lo più all'acerrima nemica di sempre ovvero la Juventus, in leggero vantaggio sull'Inter ed altre pretendenti. Il culmine della vicenda viene raggiunto nel New Jersey quando, davanti a tutte le telecamere dei media presenti, Joe Barone, Giancarlo Antognoni e Dario Dainelli si soffermano con il ragazzo sul pullman per ribadirgli che lui, per la Fiorentina, non è in vendita. L'espressione di Chiesa, visibile a tutti, è quella di una persona delusa ed arrabbiata, tutt'altro che vogliosa di vestire la maglia del club viola.

Nella vita però si sa, il tempo è sempre la miglior medicina possibile e il classe '97 lo ha capito presto perché ha imparato prima a convivere con il suo malumore e poi a trasformarlo in rabbia da mettere sul terreno di gioco per dare il 100% alla Fiorentina, squadra che lo ha fatto crescere, lanciato nel calcio dei grandi e valorizzato come giocatore. Probabilmente Chiesa si è aggrappato ad una promessa da parte del presidente, disposto a lasciarlo partire nel 2020 al giusto prezzo. L'estate sta arrivando, il Covid-19 ha dilatato un po' la stagione, ma le voci sono già ripartite e stavolta, anche pubblicamente, Commisso ha fatto capire che se dovesse arrivare un'offerta congrua lascerà partire Federico. I club interessati sono sempre i soliti: i top team italiani (Inter e Juventus su tutti) ed altre big europee (Manchester United specialmente). E anche questa volta, il suo futuro, appare tutt'altro che scontato.