CASTRO (IN)CANTA MA C'È CHI STONA ANCORA

14.11.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
CASTRO (IN)CANTA MA C'È CHI STONA ANCORA

Non ce la fanno a stare zitti, ogni tanto ritornano ed inevitabilmente riescono a fare arrabbiare una buona parte dei tifosi, anche se dicono la verità. Quando credi di aver archiviato un periodo nefasto della storia viola, qualcuno risorge e decide di prendersi la gloria e i meriti di un acquisto con un tempismo ad hoc, vista la soddisfazione del ragazzo di essere arrivato ai suoi primi gol con la maglia viola. Mi riferisco chiaramente alle parole di Corvino e al vanto che si è fatto di avere portato a Firenze Vlahovic due anni fa. Tutto vero, peccato che questa uscita abbia riportato alle mente tutti i tanti calciatori di valore non proprio eccelso che l’ex DG ha portato nel tempo a Firenze. L’elenco è chilometrico, ma vorrei solo ricordargli uno degli ultimi “gioielli” che ci ha lasciato, tale Rasmussen, che non riesce ad emergere nemmeno in Primavera. Quello che è stato, è stato, ma la decenza vorrebbe che si tacesse e non si cercasse qualche altro scampolo di visibilità alle spalle della Fiorentina. Ha preso ancora una stecca!

Già devo ancora smaltire la rabbia di domenica scorsa e il fatto che ci sia la sosta per le Nazionali non mi aiuta a stemperare la delusione. Forse era meglio tornare in campo subito per vedere se quanto successo a Cagliari è stato frutto…del buco dell’ozono o se stiamo sbandando malamente. Questo bollire in un brodo acido aumenta i dubbi anche se non esiste, almeno da parte mia, nessun allarmismo sul futuro della Viola. E’ chiaro però che alcune considerazioni si debbano fare soprattutto sugli uomini chiave della squadra iniziando da Montella che penso non possa proprio dormire sereno dopo la disastrosa sconfitta di Cagliari. Adesso è chiamato a dare una sveglia al gruppo, e anche a sé stesso, è costretto ad inventarsi qualcosa di nuovo per le assenze forzate. Mi auguro che, dove non è riuscito lui, ci possa aiutare la Nazionale e ci riconsegni un Chiesa tonificato dal cambiamento di casacca. Forse era il suo sogno, e il colore non era certo l’azzurro, ma ormai il suo rendimento e il suo atteggiamento cominciano ad essere un caso e ad infastidire assai.

Siamo sempre comprensivi con i nostri ragazzi, li sosteniamo e coccoliamo proprio perché sono “roba” nostra ma a tutto c’è un limite e penso che la pazienza sia in picchiata anche per la nostra dirigenza. Chi invece ci riempie di orgoglio, e sta portando via attenzione a Chiesino, è Gaetano Castrovilli che sta vivendo un momento d’oro. Lui ce le canta e ce le suona, nel vero senso della parola, vista l’iniziazione con l’Italia a Coverciano che lo ha visto esibirsi su note che parlavano solo d’amore, anche se il brano non è di mio gusto, la velata dichiarazione d’amore alla sua nuova fidanzata mi fa venire gli occhi a forma di cuore! Tutto va a gonfie vele per questo ragazzo e vederlo così felice riempie di orgoglio tutti noi. Ci ha dato così tanto in questa prima fase del campionato che soddisfa l’intera città vedere come raccoglie i frutti del suo lavoro. Se non ci fosse stato lui a toglierci le castagne dal fuoco con le sue prestazioni (assist e gol), ci girerebbero di più le scatole!

Vista la difficoltà di tutta la squadra nell’ultima uscita, sono rincuorata dal ritorno di Ribery che, soprattutto nei confronti dei due ragazzi nazionali, riveste il ruolo del compagno esperto ma soprattutto quello del motivatore, del maestro, del supporter sul campo. Servisse solo lui a cambiare le sorti, saremmo a posto, ma rivederlo in formazione mette tranquillità, augurandoci che in futuro le mani le alzi solo al cielo per festeggiare le vittorie viola.

La Signora in viola