BURDISSO, LE VISITE AI CAMPINI (FOTO) E QUELLA GRANDE VOGLIA DI ITALIA...

09.06.2021 19:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
BURDISSO, LE VISITE AI CAMPINI (FOTO) E QUELLA GRANDE VOGLIA DI ITALIA...
FirenzeViola.it
© foto di Danilo Vigo

Non c'è ancora l'ufficialità, ma c'è attesa per capire quando e come Nicolas Burdisso entrerà nello staff di Daniele Pradè, per l'area scouting. L'amicizia e la stima tra Pradè e Burdisso è lontana nel tempo e risale ai tempi in cui l'argentino era giocatore e il dirigente lavorava alla Roma dove lo portò prelevandolo dall'Inter. Dopo l'esperienza nerazzurra e giallorossa, Burdisso è rimasto a giocare in serie A al Genoa e poi al Torino dove ha chiuso la carriera. Da calciatore Burdisso si è tuffato nella carriera dirigenziale con il Boca Juniors, la società argentina in cui è cresciuto ma la sua esperienza è durata poco.

Nel 2020 ha seguito il corso da direttore sportivo a Coverciano ed è stato in questo periodo che ha riallacciato i rapporti (sempre buoni) con Pradè ed ha conosciuto Barone al centro sportivo viola. C'è infatti anche una foto, scattata nei giorni precedenti al caos Covid, che ritrae i tre e l'ex collaboratore Piero Ducci insieme, in occasione della visita di due italo americani, Roberto Sacca e Ferdinando De Matteis, rispettivamente presidente del Miami United e allenatore dei Cosmos.

Primi approcci per chi voleva fortemente imparare questo mestiere e lavorare in Italia. In autunno si sono rivisti altre volte. Per lui si era parlato anche di Roma e lo stesso Burdisso, che aveva rifiutato di fare il ds all'Indipendiente, in una intervista nel marzo scorso aveva espresso il desiderio di tornare in Italia: "Nessuno ha disputato sia il derby d'Italia (Juve-Inter ), il derby di Milano, il derby di Roma, il derby di Genova e quello di Torino. Questo è il riassunto dei miei anni in Italia, un posto che mi ha lasciato tantissimo ed è una parte di me e nel mio cuore so che tornerò a lavorarci. E quello che mi tengo stretto di questo paese sono le similitudini con la mia Argentina, anche se all'inizio ci ho messo un po' ad abituarmi al tipo di vita italiana". Un sogno che diventa realtà, vista la possibilità di lavorare alla Fiorentina.