CALORI, Destabilizzazione Prandelli? Non ci pensa

25.02.2021 13:30 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lady Radio
CALORI, Destabilizzazione Prandelli? Non ci pensa
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

L’ex difensore dell’Udinese, Alessandro Calori, ha parlato della sfida di domenica tra i friulani e la Fiorentina: "Ancora nessuna delle due squadre è certa di aver raggiunto il proprio obiettivo, quindi hanno delle motivazioni per staccarsi definitivamente da quelle due che possono riallacciare il discorso salvezza, ossia Cagliari e Torino. I valori di Fiorentina e Udinese forse hanno qualcosa in più, ma non bisogna mollare mai".

E' così difficile subentrare ad altri colleghi allenatori?
"Non è facile, è diverso ogni volta. Bisogna capire le dinamiche per rasserenare la situazione. Prandelli non ha bisogno di essere elogiato, però ha fatto bene a puntare su Vlahovic dandogli tranquillità e fiducia. Tutti gli allenatori devono fare delle scelte. Ora il tecnico viola sta raccogliendo dei risultati".

Le voci su un tecnico possono destabilizzare chi sta lavorando nel frattempo?
"Prandelli ha esperienza, non sta a guardare quel che viene detto: vorrà finire bene questo campionato per poi tirare le somme. Lo stesso Pioli lo scorso anno era stato messo già alla finestra, invece ha proseguito il suo lavoro ed ha fatto molto bene".

E' sorpreso dal fatto che un giocatore forte come De Paul sia ancora a Udine?
"Nell'ultimo anno e mezzo è diventato davvero un calciatore importante, si sente un leader di questa piazza ed è pronto per spiccare il volo. Però è anche un giocatore particolare: deve trovare la squadra giusta che possa inserirlo. Può fare il centrocampista di inserimento ma può diventare anche un grande play e poi sa anche segnare... Non ha trovato un ruolo definitivo, ma ancora ha margini". 

Qual è la sua opinione su Martinez Quarta?
"Ha un'esplosività e una garra interessante. Ora si cercano difensori che sappiano impostare il gioco, come il portiere e possiamo discuterne perché è esagerato che un portiere tocchi più palle di un play. Spesso si vogliono difensori grandi fisicamente per imporsi nel gioco aereo, che possano contrapporsi alla fisicità degli attaccanti. Saper difendere ormai è una cosa tralasciata e invece andrebbe riacquisita: marcature, la posizione del corpo...Bisognerebbe tornarci, perché si vedono delle cose che un po' fanno male ai difensori".