ROCCO OK, GIUSTO DARE FORZA A ITALIANO. IL RESTO È UNA STORIA ORMAI IMPARATA A MEMORIA. I RISCHI DI CAMBIARE MODULO IN UNA GARA DURA. I TIFOSI AIUTERANNO I VIOLA COME SEMPRE. RICORDIAMOCI CHE LA STAGIONE INIZIA ORA...

10.02.2024 18:00 di Mario Tenerani   vedi letture
ROCCO OK, GIUSTO DARE FORZA A ITALIANO.  IL RESTO È UNA STORIA ORMAI IMPARATA A MEMORIA. I RISCHI DI CAMBIARE MODULO IN UNA GARA DURA. I TIFOSI AIUTERANNO I VIOLA COME SEMPRE.  RICORDIAMOCI CHE LA STAGIONE INIZIA ORA...
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Serviva una parola del presidente. Il calcio cambia, ma certe sane vecchie abitudini resistono all'usura degli agenti atmosferici. In molti invocavano un intervento di Rocco Commisso e ieri c'è stato. Il numero uno viola ha dato forza a Italiano nel momento in cui se ne avvertiva il bisogno e anche alla squadra. Certo, si è detto non soddisfatto del risultato attuale, ma ha pure spiegato che la Fiorentina dei ultimi anni ha sempre rialzato la testa. Commisso ha richiamato singoli e gruppo alle proprie responsabilità, ma si è schierato al fianco della truppa. Insomma, ha fatto il presidente. Una volta tutto questo era normale, ma nell'era di fondi e algoritmi registrare un gesto così fa piacere. 

Il resto è una storia imparata a memoria: quante volte l'abbiamo ascoltata... Commisso ha ricordato i soldi investiti nella Fiorentina, tanti sia chiaro, e le varie questioni. Si è dichiarato tifoso di Belotti fin dal 2019 (strano che non abbia chiesto ai suoi uomini mercato di portarlo a Firenze nel luglio 2022 quando si era svincolato dal Torino) e felice pure dell'arrivo di Faraoni. Nessun riferimento purtroppo ai colpi mancati che hanno fatto discutere i sostenitori viola. Poi altro: dallo stadio ai calciatori che non possono arrivare perché non hanno un prezzo congruo rispetto alle possibilità della società, nonostante i conti siano in ordine. Tutto noto. Come la guerra a quelli che criticano la Fiorentina, come se il calcio non fosse storicamente il terreno delle discussione. Ma è pure il medesimo dove in nome di un risultato positivo tutti si ritrovano sotto il solito e ombrello, mentre la memoria scompare grazie ai colpi di una meravigliosa cimosa. Ma questo concetto la società viola fa fatica a comprenderlo. Pace. Teniamoci il buono che c'è stato nel discorso di ieri di Commisso, sperando che arrivi anche il giorno del confronto con la stampa in una conferenza basata su un sereno contraddittorio. Pure in questo caso nulla di eccezionale, dovrebbe essere la normalità, sinonimo di democrazia. La caccia ai nemici anche dove non ci sono non aiuta nessuno, tantomeno la Fiorentina. 

Arriva il Frosinone, accompagnato da numeri terribili. I ciociari fino a poche per fa erano la peggiore difesa del campionato insieme alla squadra di Pippo Inzaghi che però ha preso 3 reti dall'Empoli ed è diventata maglia nera in solitaria a quota 47 gol. Di Francesco ha perso 6 degli ultimo 8 scontri in campionato e non ha mai vinto in trasferta: l'ultima volta in A fu proprio a Firenze il 7 aprile 2019 (centro di Daniel Ciofani)... Praticamente un disastro, ma proprio per questo i viola devono stare attentissimi, c'è aria di imboscata. Comunque anche il Frosinone ha le proprie armi: Di Francesco è un ottimo allenatore - Corvino lo voleva in viola qualche anno fa - e può contare su Soulè arrivato già a 10 gol. A proposito di esterni che sanno fare la fase offensiva... La Fiorentina resta più che favorita, ma dopo Lecce serve una scossa. 

Si è parlato molto di un possibile cambio di modulo di Italiano. Ci sta tutto, ma domani Ranieri sarà squalificato e allora soltanto con Quarta, Milenkovic e Comuzzo la difesa a tre può diventare un rischio, sempre che Italiano non pensi a Biraghi 'braccetto' (come è successo nel finale di Lecce) o a Faraoni. Perché stravolgere tutto in una sfida così delicata? La difesa a a 4 resta la strada sicura. In avanti? Come esterni rimangono Gonzalez, Ikonè e Sottil. Non saranno al massimo, ma questi sono. Centravanti? Partirà Belotti quasi sicuramente e allora ci sarà da capire se Beltran o Nzola avranno una chance dall'inizio, magari sula fascia. Un bel rompicapo, ma l'importante è che lo azzecchi Italiano. 

La Fiesole e gli altri settori dello stadio aiuteranno la Fiorentina a tirarsi fuori da questo stato di crisi. I tifosi hanno capito al volo che la stagione comincia ora e che non c'è nessun motivo per buttarla via. Ci sono ancora 16 partite da giocare con 48 punti in palio. Di cosa parliamo...