LE "VALUTAZIONI" DI MONTELLA DANNO LA SCOSSA: VINCENZO RESTA E I DIRIGENTI SONO AL LAVORO. DELLA VALLE VUOLE TENERE CUADRADO NONOSTANTE OFFERTE PESANTI... SERVONO RINFORZI: ARRIVERANNO. QUARTO POSTO: TRAGUARDO IMPORTANTE

12.05.2014 00:00 di  Mario Tenerani   vedi letture
LE "VALUTAZIONI" DI MONTELLA DANNO LA SCOSSA: VINCENZO RESTA E I DIRIGENTI SONO AL LAVORO. DELLA VALLE VUOLE TENERE CUADRADO NONOSTANTE OFFERTE PESANTI... SERVONO RINFORZI: ARRIVERANNO. QUARTO POSTO: TRAGUARDO IMPORTANTE
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

E' stato un crescendo rossiniano il Vincenzo-pensiero della settimana. Ci sono allenatori che si affidano a dichiarazioni di plastica, altri che si nascondono nella melliflua pavidità, altri ancora che non hanno paura di spiegare, pur consapevoli che certe parole possano essere spine nella schiena della società. Montella pensa sia meglio prevenire che curare e se lo fa è proprio perché ha intenzione di rimanere. Altrimenti sceglierebbe altre strade, molto più furbe, per andarsene. L'ultima intervista, fatta ieri pomeriggio a Livorno, è stata ancora più esaustiva. Il culmine è stata la frase: "Dovrò fare delle valutazioni...". Naturalmente riferita al piano di rafforzamento che farà la società. 
Ma è già tutto sotto controllo perché Montella e i dirigenti, compresa la proprietà, si parlano e sono in sintonia, soprattutto sui fatti importanti: uno di questi tasselli è anche il rinnovo di Pradè che oggi sarà annunciato. 
La Fiorentina sarà più forte di questa ormai giunta ai titoli di coda. Così è stato spiegato a Montella e adesso Vincenzo aspetta i nomi. Qualcosa è in già in cottura, altro cuocerà presto... Andrea Della Valle è il primo a voler crescere: sente l'esigenza di vincere almeno un trofeo e infatti i viola daranno nuovamente l'assalto a Europa League e Coppa Italia, ma desidera tornare anche in Champions League. Il passaggio decisivo è che questo confronto dialettico tra allenatore e dirigenza sia parte costruttiva della crescita della Fiorentina. 
Montella desidera la conferma di Cuadrado, quantomeno per un'altra stagione: in questa battaglia si avvale dell'alleato più robusto, Andrea Della Valle. Non è facile tenere il colombiano a Firenze, ma c'è la possibilità perché questo avvenga, perché il patron ha intenzione di ancorarlo alla base viola. Anche se non è semplice per la proprietà tenere botta alle sirene spagnole che si spingerebbero fino a 35 milioni per strappare il gioiello viola alla Fiorentina. Fate 35 diviso due e otterrete la quota parte che si spartirebbero Udinese e Fiorentina. Di questi tempi 17,5 milioni non sono pochi e servirebbero come il pane alla Fiorentina per fare mercato, diciamo per puntellare la difesa... Se davvero il club viola riuscirà a regalare per altri 12 mesi Cuadrado a Montella sarà come realizzare un acquisto aureo... 
Intanto Pradè e Macia, con la supervisione del presidente esecutivo Cognigni, sono al lavoro con idee molto chiare. Loro sono convinti di farcela. Partendo dalla conferma di Rossi e Gomez in attacco che purtroppo in questa stagione si sono visti poco. 
Chiudiamo col quarto posto: alla luce di tutti gli infortuni, questa posizione di classifica rende onore al lavoro di un gruppo - società, tecnico e squadra - in un'annata in cui si è registrato un bel percorso in Europa e la finale - per altro disputata senza Rossi-Gomez e Cuadrado - di Coppa Italia, quindi più carica di impegni rispetto alla precedente. E' senza dubbio un passo avanti per la Fiorentina, un momento di crescita, su questo non ci sono dubbi. I viola sono stati più bravi di un anno fa perché hanno portato avanti tre fronti con più lucidità, nonostante fossero sempre orfani di grandi giocatori, fermi ai box. 
Della Valle, dirigenti e allenatore devono ripartire di qui, con la consapevolezza che attaccare le prime posizioni sarà come scalare lo Stelvio, ma dovranno provarci. Non possono sottrarsi, non c'è più tempo per tornare indietro.  
Mario Tenerani 

Il giornale