Speciale: "Far esordire i primavera italiani in Serie A? Va messo come legge"
Luca Speciale, volto di La7, è intervenuto oggi a Radio FirenzeViola, durante la trasmissione "Palla al centro", per parlare dalla sconfitta subita dell'Italia contro la Bosnia con conseguente eliminazione, per la terza consecutiva, dal Mondiale: "L'Italia deve prendere come riferimento altri paesi che hanno già affrontato quelli che sono i nostri problemi attuali. Ci sono paesi che sono dovuti ripartire da un anno zero. Poi sta andando avanti questa storia stucchevole dei figli che non hanno ancora mai visto un mondiale, sembra che adesso si sappia l'età di ognuno di loro. Ma chi se ne frega di queste storia? Il problema è che prima di queste ultime tre eliminazioni, anche quando siamo andati a mondiali nel 2010 e nel 2014 abbiamo fatto delle figuracce. Il problema dell'analisi dell'arbitro non sussiste, perché ieri sera è evidente che c'è un problema alla base, da operare e affrontare. Per questo bisogna andare a vedere chi già si è rialzato da situazioni del genere. Poi sento ancora parlare di persone che sembrano immortali, che hanno 80 anni e alcuni con esperienze anche discutibili. Perché non provare volti nuovi, con idee nuove, tipo Mariani, come suggeriva Calamai. E' una persona che in Lega Pro ha già fatto delle riforme verso la tutela e la crescita dei giovani. Se si va a vedere le nostre nazionali giovanili, mica stanno facendo male? E come mai allora non arrivano in nazionale maggiore? Riguardo a ieri la colpa non può essere data ai singoli, ma al papà e al nonno capi di tutta questa situazione".
Alla Fiorentina, Parisi ha impressionato per i suoi dribbling.
"Questo fa capire come il calcio italiano sia legato ai tatticismi, a schemi mentali. Vanoli, per necessità, si è inventato Parisi alto, facendolo uscire dalla Figurina Panini che lo vedeva solo come terzino. Per molti invece non sembrava una cosa logica. Ogni tanto siamo anche noi a costruirci delle gabbie dalla quale è poi difficile uscire: i tatticismi, la paura di perdere che ti porta a non rischiare mai, la paura di bruciare un ragazzo. Ogni tanto però succede che si debba fare di necessità virtù e vengono fuori i Pisilli, allenatori che hanno il coraggio di mettere in campo i primavera. Io lo metterei per legge: inserire e far esordire un certo numero di primavera in ogni squadra di Serie A".
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