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Dini: "Pellegrino più ordinario e partecipativo per una Fiorentina che vuole dialogare"

Dini: "Pellegrino più ordinario e partecipativo per una Fiorentina che vuole dialogare"FirenzeViola.it
Oggi alle 20:00Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato

L'avvocato ed agente Giulio Dini è intervenuto nel pomeriggio di Radio FirenzeViola per parlare della possibile cessione di Kean: "Kean in panchina? C'è il dubbio che l'operazione sia effettivamente in corsa, ma sarebbe anche una scelta tattica a favore di un attaccante in una Fiorentina rimaneggiata con Atta importante e un Pellegrino che lotterebbe per i compagni anziché involarsi. L'argentino è più partecipativo e meno esuberante, più ordinario ma è quello che serve a una squadra che ha bisogno di dialogare. Anche il Como è costruito sul palleggio e sull'occupazione degli spazi perciò sono curioso di vedere come si inserirà Kean che ha bisogno di spazi. A Firenze l'abbiamo già vissuta e ci abbiamo battuto la testa. Pellegrino con Atta e Mastantuono lo vedo in grado di lottare e controllare la palla per far salire la squadra visto che mi aspetto una Roma che pressa".

Che idea si è fatto della telenovela? "Il rapporto tra Kean e la Fiorentina si è concluso la scorsa stagione. In una stagione tragica in cui la dirigenza si aspettava fosse lui a salvare la squadra ed invece ha marcato visita. Dopo l'annata con Palladino e l'aumento dell'ingaggio crea comunque uno squilibrio rispetto ai compagni che portano acqua molto più di lui per gran parte della stagione. Perciò si farà una valutazione per evitare di star e mancanza di equilibrio. La sua cessione è attesa, perché ancora non si era venduto nessuno perciò bisognava anche vendere così da reinvestire in esterni e centrocampista di rottura".

Come vedrebbe Icardi? "E' come quando è venuto Vieri alla Fiorentina, sono quegli attaccanti d'esperienza che vengono per giocare, vogliono fare gol e stare in campo perciò sono uno stimolo per i compagni come competività e per la squadra perché è un finalizzato"