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Bongiorni senza freni su Gravina: "Schiavo delle società di Serie A"

Bongiorni senza freni su Gravina: "Schiavo delle società di Serie A"
Oggi alle 17:05Radio FirenzeViola
di Matteo Luconi

Antonio Bongiorni, storico osservatore e talent scout, è intervenuto su Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al Centro" all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali ai danni della Bosnia: "Da italiano ho avuto tante soddisfazioni, mentre ora sono tanti anni che non riesco a capire perché l'amore per la nazionale si sia sciolto. Riguardo a ieri sono molto deluso ma è una situazione che va avanti da tempo e probabilmente non si è fatto nulla per migliorare. Anni fa dissi che bisognava introdurre delle quote italiane in ogni squadra per farli crescere. Arrivati a questo punto però c'è da dire che Gravina è schiavo delle società perché le regole si possono mettere ma ci deve essere un’unione intenti anche con le società. Se si decidesse di mettere in campo 3/4 italiani U21 in campo avremmo 70 ragazzi in campo ogni weekend di Serie A. In molte società vedo che non si pensa più al fatto di far crescere i ragazzi giovani. Probabilmente alla società non gli interessa nulla perché sono società che vanno alla ricerca di soldi".

A differenza del calcio spagnolo vengono investiti molti meno soldi sui giovani. Ma l’Italia ha veramente dei talenti?
"Il talento si cresce, con allenatori preposti alla crescita del ragazzo. Quando si creano delle basi improntati con un ottimo settore giovanile si deve andare a cercare gli allenatori migliori preposti alla crescita del ragazzo. Io farei una stage di allenatori preposti al settore giovanile, pagandoli e facendoli lavorare per tre anni su obiettivi che sono in linea con quelli della Federazione. Il loro lavoro va riconosciuto. Poi bisogna fare una divisione, tra chi è bravo con gli esordienti, con gli allievi, con la primavera. Va conosciuto il ragazzo dal punto di vista morale, caratteriale e tecnico".

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