PARISI A DESTRA PER LA STABILITÀ, MA IL GIOCO VALE LA CANDELA?

01.12.2023 16:00 di Niccolò Santi Twitter:    vedi letture
PARISI A DESTRA PER LA STABILITÀ, MA IL GIOCO VALE LA CANDELA?
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© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom

"Non ce la siamo sentita di stravolgere tutto il reparto inserendo sia Mina che Kayode dal primo minuto": così Vincenzo Italiano, ieri in conferenza stampa, ha spiegato la scelta di proporre nuovamente dal primo minuto Fabiano Parisi in veste di terzino destro. Soluzione che all'inizio aveva destato qualche perplessità sia per il ritorno tra i convocati di Michael Kayode, sia per l'irritazione manifestata in passato dall'allenatore stesso nel trovarsi obbligato a impiegare l'ex Empoli in un ruolo insolito.

Come si suol dire è più facile adattare un destro a sinistra che un mancino a destra, sta di fatto che la gara contro il Genk ha restituito un Parisi in difficoltà e spesso responsabile di crepe difensive potenzialmente fatali. Tanto più che, una volta entrato, Kayode ha dato dimostrazione di grande affidabilità. Viene dunque da chiedersi se non valga maggiormente la pena puntare sul classe 2004 permettendo al campano di giocare a sinistra, piuttosto che rifugiarsi nella stabilità predicata dal tecnico viola.

Senz'altro la nuova collocazione può permettere a Parisi di praticare dell'esperienza integrativa che in futuro non è da escludere gli torni utile, oltre a significare per Italiano un'ulteriore soluzione nei (frequenti) casi di emergenza in cui verte la propria rosa. D'altro canto lo spreco di materiale tecnico è evidente a tutti - al mister in primis - così come almeno allo stato attuale le prestazioni del terzino rimangono insoddisfacenti. Sta all'allenatore, adesso, capire quanto il gioco valga la candela...