CASTRO, NON FARE QUELL'ERRORE. LA VIOLA VINCE MA NON CONVINCE

26.10.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
CASTRO, NON FARE QUELL'ERRORE. LA VIOLA VINCE MA NON CONVINCE

Penso che tanti abbiano copiato il nostro Presidente che a fine gara della Fiorentina contro l’Udinese si è fatto il segno della croce. Non voglio essere blasfema, ma penso che ci venga voglia di ringraziare anche i santi quando si riesce a portare a casa i tre punti, soprattutto in un periodo che ci vede sempre incavolati con la nostra squadra ma più che altro col suo allenatore. La vittoria non ci fa certo pensare che i nostri problemi sono finiti, che il gioco si è improvvisamente impossessato dei nostri ragazzi e che siamo in partenza per grandi imprese. Niente di tutto ciò, ma vorrei prima pensare alle cose positive viste ieri al Franchi come la doppietta di Castrovilli, l’ennesima prova positiva di Biraghi, il gol di Milenkovic e le parate di Dragowski.

Cominciamo con l’eroe della serata, il nostro ragazzo d’oro che non è più luccicante come un tempo ma che in questo campionato ha già realizzato 4 gol. Ieri ha completato l’opera con l’assist per la rete di Milenkovic e si spera possa tornare a giocare sui livelli che ci hanno fatto innamorare di lui e perorare la causa perchè indossasse la maglia numero 10 che rappresenta molto per tutta Firenze. Sono sempre stata affascinata da questo ballerino in maglia viola, dal modo col quale dialoga col pallone, dalla tecnica che lo porta ad essere uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Ecco, proprio per il bene che gli voglio, vorrei dirgli che non si faccia risucchiare dal modus operandi dei bambocci che girano nelle varie squadre, dei presuntuosetti della domenica ed eviti quei gesti antipatici che ci fanno stare sulle scatole tali calciatori. Il ditino al naso dopo il primo gol (per zittire chi o cosa?) mi ha dato molto fastidio e non lo vedo adatto al suo repertorio di bravo ragazzo. Molto meglio la dedica col numero 7 per Ribery in tribuna, questo è un gesto degno di Castrovilli!

Continua a lasciare in me, che sono sempre stata scettica con lui, una buona impressione anche il cammino di Biraghi che a suon di assist e anche di gol (quello contro lo Spezia) sta recuperando posizioni nel gradimento di molti tifosi. Va sottolineato come i difensori siano importanti anche in fase realizzativa perché pure contro i friulani è andato in gol uno di loro, Milenkovic, che fa seguito a Biraghi, appunto, e Pezzella. Commisso ha detto che si aspetta i gol degli attaccanti, io per essere velenosa dico che mi aspetto solo un buon attaccante, perché dall’inizio di questo anno hanno fatto solo un gol ciascuno Vlahovic, Kouamè e Chiesa, poi ci hanno pensato i difensori e Castrovilli. Questo problema non è stato ancora risolto e speriamo di poter sempre sopperire con il resto della squadra.

Non ci è certo d’aiuto un Callejon sceso in campo come doppia punta e la pochezza del gioco della Fiorentina che, nonostante la vittoria, non ha fatto vedere niente di entusiasmante. Abbiamo sicuramente ottenuto il massimo perché oltre i tre tiri che sono finiti in rete, non siamo stati capaci di costruire altre azioni importanti o pericolose. La Viola è andata anche stavolta in vantaggio molto in fretta ma commette errori che rischiano di compromettere le partite facendoci finire col fiato sospeso.

Comunque, per oggi non facciamoci del male e prendiamo questa vittoria anche per un valore importante che riveste: è stata il regalo della squadra al quarantacinquesimo anniversario di nozze del nostro proprietario e quindi…tanti auguri di cuore a Rocco e signora!

La Signora in viola