Italia, Cesari su Turpin: "Giusto il rosso a Bastoni, ma Muharemovic andava espulso"

Italia, Cesari su Turpin: "Giusto il rosso a Bastoni, ma Muharemovic andava espulso"
Oggi alle 16:26News
di Redazione FV

La direzione di Bosnia-Italia targata Clement Turpin ha lasciato molti dubbi soprattutto dalla parte del tifo italiano. Graziano Cesari, ex arbitro, ha analizzato a Sport Mediaset la direzione dell'arbitro francese mettendo sotto la lente d'ingrandimento tutti gli episodi incriminati della partita di ieri sera: "Quello di Bastoni è molto semplice, è un rosso diretto per chiara occasione da rete negata. Le immagini sono eloquenti e Turpin ha fatto bene: è un intervento sbagliato, estremo”.

Per l'ex arbitro, però, anche Tarik Muharemovic era da rosso: “Palestra va verso la porta, è in pieno controllo del pallone e ha una distanza congrua dalla porta. Può tirare, ha il pallone. Bisogna essere creativi per sostenere che Burnic possa intervenire in questa situazione. Quindi perché il VAR non ha chiamato il direttore di gara. Perché c’è questa sudditanza psicologica del collega meno famoso dell’arbitro più famoso? È follia. E' arrivato il momento di inserire il var a chiamata: se Gattuso ne avesse avuto la possibilità, il provvedimento sarebbe stato cambiato”.

Da ultimo, l'analisi si è spostata sul braccio di Dzeko prima del gol di Tabakovic: “Il pallone rimane lì dopo la parata di Donnarumma: dal 2020-2021 il fallo di mani accidentali che porta un compagno a segnare una rete non è mai considerato infrazione, è una cosa vecchia. Importante, invece, è capire se Dzeko abbia spinto: a mio parere l'attaccante bosniaco salta prima e Mancini è ingenuo, ma è un gol che si può dare. Ho qualche dubbio in più sul fallo di mani successivo su tiro di Pio Esposito al 107'. Il tocco c’è, a voi sembra una scivolata innocente con appoggio o un tentativo di parata? Lui si lancia con il corpo, poi non fa un movimento di d’intenzione ma si lancia bene in avanti”.