KALINIC COMPLEANNO CINESE: LA FIORENTINA IN ANSIA. LA JUVE PER ZAZA VUOLE UN’OPZIONE SU BERNA. FERRERO CHIEDE 30 MILIONI PER MURIEL. BADELJ PUÒ PARTIRE PER PAREDES. TELLO VA DATO AL MARSIGLIA. GONZALO VERSO IL MILAN

05.01.2017 00:00 di  Enzo Bucchioni  Twitter:    vedi letture
KALINIC COMPLEANNO CINESE: LA FIORENTINA IN ANSIA. LA JUVE PER ZAZA VUOLE UN’OPZIONE SU BERNA. FERRERO CHIEDE 30 MILIONI PER MURIEL. BADELJ PUÒ PARTIRE PER PAREDES. TELLO VA DATO AL MARSIGLIA. GONZALO VERSO IL MILAN
© foto di Federico De Luca

Kalinic riflette in silenzio. I dieci milioni di ingaggio per quattro anni offerti dai cinesi del Tianjin (la squadra di Cannavaro) non sembrano aver scalfito l’imperturbabilità dell’attaccante croato. Cosa farà? Andrà via? Resterà in viola? Una previsione è difficile, l’attaccante non si è confidato neppure con i compagni. Molte cose, a cominciare dall’età (29 anni oggi, auguri), dalla carriera normale, dalle prospettive future, potrebbero far pendere la bilancia verso il sì. Molti altri giocatori al suo posto avrebbero già salutato la compagnia e svuotato l’armadietto stappando champagne.

Kalinic invece sembra avere ancora a cuore la carriera, sembra voler restare in un calcio più vero e importante, alla fine potrebbe anche essere uno dei pochi a pensare che i soldi, in fondo, non sono tutto nella vita. E chi lo sa? Magari, più furbescamente, aspetta che l’offerta si alzi e, si sa, per i cinesi un paio di milioni in più o in meno non spostano i conti. Gli intermediari di mercato sono al lavoro sott’acqua. I cinesi hanno capito che alla Fiorentina dovranno pagare i 50 milioni di clausola rescissoria, ma questo ormai sembra assodato e approvato. E non è il problema.

Il vero nodo è convincere il giocatore magari, appunto, alzando l’offerta per il suo ingaggio o semplicemente cercando di convincerlo che un’avventura in Cina potrebbe convenire anche a lui. Come vi abbiamo già detto, Kalinic ha ancora una decina di giorni a disposizione per decidere coinvolgendo anche la famiglia. I cinesi aspettano fino al quindici, ma anche la Fiorentina ha detto al giocatore che vuole un sì o un no il prima possibile. Il perché è ovvio, c’è da prendere un sostituito. Anche se la Fiorentina dovesse decidere di andare avanti con Babacar titolare, comunque un altro attaccante di buon livello serve e nel mercato di gennaio non è facile trovare l’uomo giusto. E comunque, i grossi calibri in circolazione sono pochi e tutti hanno delle controindicazioni.

Simone Zaza vuol tornare in Italia, ma è di proprietà della Juventus che ha fissato il prezzo in 23 milioni e non lo vuole dare in prestito, ma monetizzare. Fra l’altro l’ingaggio di 3,5 milioni di euro strappato da Zaza al West Ham costituisce un altro ostacolo importante. Il contatto diretto con il giocatore e la Juventus non c’è ancora stato, Corvino aspetta di sapere cosa farà Kalinic, ma i sondaggi informali sono stati fatti e la Fiorentina è squadra gradita all’ex Sassuolo. Gli ambienti juventini fanno sapere che la trattativa è possibile, ma i bianconeri sono pronti a chiedere come contropartita anche un diritto di prelazione o un canale privilegiato nel caso di cessione di Bernardeschi, giocatore ormai nel mirino di tutte le grandi d’Europa.

A queste condizioni sembra tutto molto complicato. Anche Viperetta Ferrero ha alzato le barricate attorno a Muriel. Prima lo ha dichiarato incedibile, poi da Genova filtra un prezzo: 30 milioni. Una cifra imbarazzante, la Fiorentina non ha un proprietario cinese. Purtroppo. Gabbiadini è un altro in partenza, ma il Napoli lo sta trattando con lo Stoke City e il Wolfsburg per cifre dai 20 ai 25 milioni. Uno scambio con Vecino? Il Napoli davanti a questo nome caro a Sarri potrebbe anche sedersi, ma non si può smontare la squadra viola a gennaio. Quindi se Kalinic dovesse dire sì e i cinesi pagassero la clausola, resterebbe la grande plusvalenza di oltre 45 milioni (i cinque milioni pagati per il croato sono già stati in parte ammortizzati) capace di fare impazzire dalla felicità il presidente Cognigni, ma per Corvino sarebbe un problema. A meno che non abbia già qualche idea delle sue.

Un altro giocatore del quale si parla è Badelj. Ho sempre scritto che non sarebbe andato né al Milan (non ha budget) né all’Inter (altri obiettivi), ma ora che la Roma ci pensa, il discorso potrebbe essere interessante. Uno scambio con Paredes? Da fare subito. L’argentino ha 22 anni e mezzo, a Empoli ha giocato un campionato strepitoso, non sta facendo benissimo a Roma, ma in viola potrebbe rilanciarsi. Una vicenda ancora tutta da scrivere, più o meno come quelle di Tello e Gonzalo. Su Tello c’è il Marsiglia, con insistenza. Magari nel campionato francese si rilancia davvero, ce l’ha fatta pure Balotelli… Nel ruolo dello spagnolo è sbocciato Chiesa, se lo consentono gli accordi con il Barcellona e non ci sono troppe penali da pagare, questa sarebbe un’operazione da fare magari prendendo un altro giocatore più adatto.

Ormai è chiaro che Tello fa fatica nel nostro campionato e soprattutto in quel ruolo. Su Gonzalo, invece, è calato il silenzio. Corvino ha fatto la sua offerta per gli over 30 (25 per cento di stipendio in meno) e aspetta la riflessione dell’argentino. Dal primo febbraio Gonzalo sarà libero di cercarsi una squadra a parametro zero e Montella, l’allenatore che l’ha rilanciato, lo aspetta a braccia aperte al Milan. Anche qui prevarranno i soldi o l’amore per la maglia e la città? Ognuno si dia una risposta, come Marzullo.

Nel frattempo l’unica gioia degli ultimi mesi: è tornato in sede Antognoni. Da ieri, anche per la burocrazia, è un dirigente della Fiorentina, consigliere personale del presidente Adv. Chi lo conosce benissimo come me (fra poco saranno 40 anni) ha visto negli occhi del capitano un velo e capito la sua grande emozione nel varcare il cancello della sede. Torna dove avrebbe dovuto essere sempre stato. Torna per ridare un cuore e un’anima a una società per anni troppo lontana dalla gente, dalle emozioni. Avrà tanto lavoro da fare, in bocca al lupo. E già domani dovrebbe essere presente all’open day della Befana, allenamento aperto con un amico in più. Bentornato Antogno.