VARGAS, Ecco tutti i segreti di "El Loco"

07.10.2009 08:01 di Redazione FV  articolo letto 4623 volte
Fonte: La Nazione
© foto di Giacomo Morini
VARGAS, Ecco tutti i segreti di "El Loco"

Chi lo conosce bene, giura che il vero Vargas è quello che sta incantando le platee in questa prima parte di stagione. Il Vargas mogio e un po’ spaurito dei primi mesi a Firenze era un’altra persona: il tempo, il lavoro suo e di Prandelli, e anche il cambiamento di ruolo lo hanno rigenerato, tanto da farlo diventare quel giocatore potente e devastante che è entrato nei cuori dei tifosi viola, e che sempre a detta dei suoi amici potrà dare ancora tantissimo alla Fiorentina.
LUI INTANTO, «El Loco» come è soprannominato dalle sue parti, si gode il momento: dopo le ultime ottime prestazioni in maglia viola, lunedì, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, è volato in Perù per rispondere alla convocazione della propria Nazionale, e all’arrivo all’aeroporto di Lima ha trovato i cronisti del sito rpp.com, che gli hanno strappato qualche dichiarazione. «Sto attraversando un buon momento con la Fiorentina — ha detto Vargas —, e spero di confermarlo in Nazionale. Ma soprattutto sono contento di trascorrere il mio compleanno qui, a Lima, con la mia famiglia: i più bei regali sono mia moglie e le mie due figlie».
Parole che denotano la grande importanza che per il peruviano hanno gli affetti familiari, e che permettono anche di comprendere meglio uno dei motivi che stanno alla base della trasformazione di Vargas. A spiegarlo con più chiarezza è uno dei migliori amici del «Loco», Marcelo Segundo: sudamericano come lui (è argentino), Marcelo gioca a rugby nel Giunti Firenze 1931 ed è il gestore del Rugby Pub, che sorge proprio davanti allo stadio e dove talvolta Vargas trascorre un po’ del suo tempo libero. «Quando è arrivato a Firenze — spiega Segundo — Manuel era solo, senza moglie e figlie, e questo lo rendeva molto triste. Poi la famiglia lo ha raggiunto, e il risultato si è visto sia in campo che fuori dal campo. Io credo di aver conosciuto due Vargas diversi: il primo era abbattuto e scontroso, e non si faceva vedere in giro; il secondo, pur rimanendo introverso, ha sempre il sorriso sulle labbra e una grande voglia di allenarsi e di giocare».
OLTRE alla componente familiare, secondo Marcelo c’è anche qualcos’altro alla base della metamorfosi di Vargas: «In effetti — ammette l’amico rugbista — il ruolo di difensore non gli piaceva: quando Prandelli l’ha portato più avanti sul campo, è cambiato tutto in meglio, e ora i tifosi si stanno rendendo conto di che razza di giocatore è. E a proposito di tifosi, anche il loro atteggiamento nei suoi confronti adesso è cambiato e questo lo rende ancora più felice: Manuel ama la città e la città ama lui». Tanto da avere progetti importanti per il futuro, come svela proprio Segundo: «Vargas sta cercando casa qui a Firenze: se non è fedeltà alla causa viola questa...».