SOUSA, Per Chiesa meglio l'Inter, Berna e Vecino...

06.12.2018 09:02 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 3371 volte
© foto di Giacomo Morini
SOUSA, Per Chiesa meglio l'Inter, Berna e Vecino...

L'ex tecnico della Fiorentina, Paulo Sousa, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui parla della sfida tra Juve e Inter, le sue ex squadre da calciatore. Una partita che per Sousa "può cambiare molto più per Spalletti che per Allegri". E parlando di Inter il portoghese parla della necessità di un esterno puro. Viene fatto il nome di Chiesa, lanciato proprio dal portoghese: "Federico ha grande capacità esplosiva e l’uomo lo punta, sempre. Meglio l’Inter o la Juve nel suo futuro? La Juve ha già due giocatori per ruolo di grandissima qualità: non posso sapere quanto lo farebbe giocare Spalletti, ma credo che nell’Inter potrebbe diventare più importate. E trovare una squadra che crea tante occasioni da gol: ovvero ciò che aumenta la capacità realizzativa di un giocatore che ha gol nei piedi come Federico. Bernardeschi? Alla Juve ha fatto il salto di qualità: non avevo dubbi. Noi allenatori non possiamo essere così egoisti da pensare di poter far crescere da soli i giocatori: conta anche l’entourage calcistico e la Juve fa maturare tutto ciò che di buono un giocatore ha. Vecino? Mi sforzai per convincerlo - lui non lo era - di poter arrivare a un livello alto. Con Spalletti sta perfezionando l’occupazione degli spazi: ha gamba, corsa e ora la possibilità di arrivare in area più spesso, soprattutto da destra".
Poi parla del suo futuro, possibilmente in serie A: è un calcio che ti fa crescere come allenatore, perché devi studiare ogni volta una partita diversa, e mi piace come viene vissuto, ogni giorno, da tutti. Io a vedere la Roma? Non vado allo stadio per imporre la mia presenza, ma per vedere partite che possono servirmi per il mio lavoro. Mi chiesero “Le piacerebbe allenare la Roma?” e io ho solo risposto. La mia ambizione è allenare una squadra che possa vincere lo scudetto e provare a vincere altro, e la Roma lo è: tutto qui".