PRANDELLI, Viola che ricordi. Juve non imbattile

13.09.2019 10:15 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere Fiorentino
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PRANDELLI, Viola che ricordi. Juve non imbattile

Cesare Prandelli, ex giocatore della Juventus ed ex allenatore della Fiorentina ha rilasciato un'intervista al Corriere Fiorentino. Queste le sue parole:

Su che cos'è per lui Fiorentina-Juventus: "Una partita speciale. Così, senza pensarci, mi vengono in mente tre ricordi istantanei. La settimana che precedeva la mia prima volta, quasi quindici anni fa: per strada a Firenze i tifosi continuavano a fermarmi e parlarmi di questa partita per spiegarmi il significato. Il secondo ricordo è la vittoria in rimonta a Torino, finì 2-3 con i gol di Papa Waigo e Osvaldo. E il terzo è quella partita in cui un tiro a botta sicura di Toni sembrava destinato alla rete ma finì sul palo per colpa di una zolla. Purtroppo quella partita la perdemmo all’ultimo minuto".

Sul fatto se la Juventus è imbattibile: "Non esistono squadre imbattibili. Si devono considerare tanti aspetti: la condizione fisica e quella mentale. La Fiorentina deve ripartire dalla prima mezz’ora di gioco che ha affrontato contro il Napoli. Firenze vuole coraggio e determinazione, sempre".

Sulla sfida tra Ronaldo e Ribery: "Ronaldo è una garanzia, commentarlo è superfluo. Ribery ha personalità ed esperienza, inoltre è un trascinatore. Bisogna capire come sta a livello fisico".

Su Federico Chiesa: "Su di lui non ci devono essere dubbi. Oltre le evidenti qualità tecniche c’è un carattere forte e dietro una famiglia seria. Credetemi, farà una stagione eccellente e andrà da protagonista agli Europei".

Su Bernardeschi: "Da ct ricevetti critiche per aver chiamato un giocatore che era in Serie B col Crotone. Vidi le capacità nella corsa con la palla al piede. I due Federico sono, per me, i perfetti giocatori moderni".

Sull'intenzione della Fiorentina di costruire il nuovo centro sportivo: "Sono felice. Le società devono strutturarsi, non solo per l’immagine, ma perché i giocatori possano pensare solo al proprio lavoro".

Sul rischio di avere due punte giovani per i viola: "Non entro mai nel merito di un progetto, se hanno deciso vuol dire che hanno un’idea chiara. Quando i giocatori sono forti e hanno prospettive devono solo pensare a migliorare e complicare la vita all’allenatore".

Sul momento delicato che sta vivendo Montella: "È un allenatore che ha dimostrato di avere qualità. Oggi è un uomo maturo, quando ci sono criticità vengono fuori valori. Succederà anche in questo caso".

Su cosa si aspetta dall'ambiente: "Sicuramente una coreografia affascinante, un bel colpo d’occhio. È sempre stato così".