MENCUCCI, Saluta i viola. "Chiesa? Decide società"

06.07.2019 08:15 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Federico De Luca
MENCUCCI, Saluta i viola. "Chiesa? Decide società"

Sandro Mencucci ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport nella quale ha ripercorso i 17 anni passati alla Fiorentina, dal momento che l'ex ad viola lascerà la società: "Nel 2002 non esisteva nulla. Avevamo preso Quagliarella: garantii io il deposito cauzionale per l’affitto di casa sua. Nel 2013 sono stato chiuso otto giorni con dieci avvocati per l’affare Mario Gomez. In mezzo sponsor, marketing, gestione prima squadra e ragazzi. Chiesa? Non esiste alcun vincolo. Chiesa è un asset che è stato incluso nella vendita. Decideranno la nuova proprietà e il giocatore, che non ha nemmeno un agente ma una famiglia serissima che lo assiste in tutto. La Fiorentina è una macchina perfetta. Siamo arrivati in Champions partendo da zero. Ma il lavoro dei nuovi sarà altrettanto duro: spostare l’asta sempre più in alto. Per competere devi essere doppiamente bravo: a livello tecnico e nei conti. I Della Valle ci sono riusciti con passione e spirito imprenditoriale, Andrea ha una sensibilità superiore alla media, ha sofferto da tifoso. Commisso si è affidato ai suoi uomini e da businessman lo capisco. Mi dispiace ma è comprensibile e a Rocco e alla nuova Fiorentina auguro, da ex a.d. ma soprattutto da tifoso viola, tutti i migliori successi possibili. La questione Salah? Salah arrivò dal Chelsea nell’affare Cuadrado. Era uno sconosciuto ma con le idee chiare: “Non sono un pacco postale, a fine stagione deciderò io il mio futuro”. Certo che noi avevamo il diritto d’acquisto, al contratto non mancava assolutamente nulla. Ma per trasformare un accordo di prestito in un accordo a titolo definitivo serve l’ok del giocatore e lui lo negò. L’errore fu non convocarlo prima di fine stagione con la promessa di un ingaggio top e prospettive solide".