L'intervista di Dzeko è un campanello d'allarme: Vanoli dovrà essere ancor più psicologo
La Gazzetta dello Sport ritorna sulle dichiarazioni di Edin Dzeko dopo la sconfitta interna in Conference League contro l'AEK Atene. L’intervista dell’attaccante, sebbene abbia infastidito una parte dei tifosi viola, ha suonato come un chiaro campanello d’allarme: Dzeko, pur chiedendo il sostegno del pubblico, ha ammesso che in squadra c’è una certa paura. Un segnale che rende il ruolo di Vanoli ancor più delicato: oltre all’aspetto tattico, il tecnico dovrà agire come psicologo, lavorando per eliminare ansie ed errori dalla mente dei giocatori.
Il nodo centrale resta capire se il problema principale sia di impostazione di gioco o mentale: le parole di Dzeko raccontano infatti di un gruppo che appare impaurito e incapace di reggere la pressione dei momenti complicati. Una sensazione confermata dallo stesso Vanoli, che evidenzia come i giocatori mostrino difficoltà ad accettare l’errore, reagendo spesso in maniera fragile quando sbagliano.
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