GIACCHERINI, Il Messi toscano

Lo lanciò Bisoli, non si ferma più
14.09.2010 07:32 di Redazione FV  articolo letto 4243 volte
Fonte: Il Tirreno
© foto di Alberto Fornasari
GIACCHERINI, Il Messi toscano

Lo chiamano la formica atomica. Oppure la pulce. Ma anche il Messi di Talla. Talla è un paesino nell’aretino: è nato lì Emanuele Giaccherini (25 anni fa), solo 167 centimetri ma tanta velocità, tanto cuore e fiuto per il gol. A goderselo è il Cesena. A soffrirlo è stato il Milan di Ibra, Pato e Ronaldinho. Prima Bogdani, poi lui con un vertiginoso contropiede: diagonale, palo e gol.
È stato il gol del 2-0 che ha sancito la ceduta degli dei e la nascita dei «signor nessuno», appunto come lui, sul quale guardacaso proprio il Milan in estate aveva fatto un pensierino.
Il toscano bomber tascabile, uno dei più piccoli del calcio italiano, già dalla scorsa stagione fa impazzire il Manuzzi. Colpi d’autore e fantasia e se non si fosse infortunato alla spalla alcuni mesi fa probabilmente sarebbe passato a una grande giù in estate.
Insomma, quel ragazzino dai piedi buoni, snobbato dagli osservatori per via del fisico minuto, adesso può guardare a traguardi ancor più ambiziosi della B. Attaccante esterno o trequartista. Giaccherini è un toscano atipico, prestato alla Romagna, trapiantato a Cesena fin da quando aveva 15 anni. «Sono cresciuto nel Bibbiena, una società affiliata al Cesena - ha raccontato il giocatore - poi nel 2002 i dirigenti bianconeri dopo alcuni provini decisero di portarmi con loro». Un campionato alla Berretti, uno con la Primavera (e 16 gol), poi nel 2004 con il Cesena promosso in B, poi come si suol dire va a farsi le ossa. Tanta C2 (Forlì, Bellaria Igea Marina, e una puntata fuori regione, al Pavia): poi il ritorno alla base Cesena e vola in serie B. Pierpaolo Bisoli (ex Prato) lo ha valorizzato, con Ficcadenti arriverà la consacrazione.