DI LIVIO, Ribery può essere il CR7 viola. Commisso...

13.09.2019 09:45 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di Federico De Luca
DI LIVIO, Ribery può essere il CR7 viola. Commisso...

Angelo Di Livio, doppio ex della sfida tra Fiorentina e Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha affrontato vari temi legati al match. L'ex numero 7 si allontana dai numeri 7 che si sfideranno domani: "Non posso certo fare paragoni, ma nessuno faticava come me su quella fascia". Ecco le altre sue dichiarazioni:

Sulla nuova società viola e sul nuovo staff della Juventus: "La Fiorentina, non c’è dubbio rischia di più . La solidità della Juve non dipende dall’allenatore: funziona la società, il resto viene da sé. Certo, Sarri trover à qualche difficoltà, ma sarà protetto dall’ambiente. Per i viola no, tutto è diverso e bisogna fare in fretta:Firenze ha bisogno di tanti fatti e poche parole. Ma a Commisso dobbiamo riconoscere un merito: ha ridato passione ed entusiasmo".

Sulle prime mosse di Commisso: "È un tipo simpatico, genuino, come piace a me. Ribery, anche se non è giovanissimo, può essere in piccolo quello che Cristiano è stato per la Juve: il talento su cui tutti puntano gli occhi. E il francese una piazza così passionale forse non l’ha mai vissuta. Ma il vero colpo di​​​​​​​ Commisso è l’aver tenuto Chiesa. Fede l’ho visto crescere, da bambino giocava con mio figlio dietro alla porta del Franchi: so bene quanto possa ancora dare. Ma da Sottil a Ca​​​​​​​strovilli, Montella ha tanti giovani di qualità: a lui il compito non facile, di amalgamarli in tempi rapidi".

Sul momento difficile di Chiesa e Bernardeschi: "Il viola non è partito benissimo e può fare molto meglio, anche se in Nazionale ho già visto segnali di ripresa. A volte ci dimentichiamo che è solo un '97: un po' di alti e bassi sono normali. Bernardeschi è più grande e l'anno scorso aveva dato molti segnali di maturità: era prevedibile che con il cambio di allenatore Douglas Costa avesse più minuti, ma Berna deve stare tranquillo: ha grandi doti atletiche, come esterno​​​​​​​ destro che rientra è perfetto nel gioco di Sarri".

Sul tempo necessario a Sarri per dare la sua impronta: "A lui la Juve chiede un passo avanti nel modo in cui si arriva al successo. Sarri ha dovuto gestire subito questa grande abbondanza: non è facile! Penso, ad esempio, che sia un azzardo​​​​​​​ rinunciare così a Mandzukic, ma il tempo dirà chi avrà avuto ragione. Resto dell’idea che il​​​​​​​ gioco migliore cel’abbia chi vince e anche la Juve di Sarri ha tutto per continuare a farlo".

Sul fatto se Cristiano Ronaldo abbia imparato qualcosa in Italia: "Ha imparato quanto sono bravi a marcare i nostri difensori e quanto non sia vero che il nostro campionato sia di basso livello. Sono, però, soprattutto gli altri che dovrebbero imparare da lui: ad esempio, certi giovani che si sentono già arrivati e che, con tutto il rispetto,​​​​​​​ prenderei a badilate...".

Se Chiesa anno prossimo sarà alla Juventus: "Non so, di certo è un giocatore da Juventus. Dovrà valutare lo spazio che eventualmente​​​​​​​ avrebbe a Torino o, nel caso scegliesse l’Inter, la sua compatibilità nel 3-5-2 di Conte. A me interessa che resti in Italia: un giocatore così non possiamo perderlo".

Sul fatto se vede qualcuno che gli assomiglia: "No, ne vedo pochi che crossano come me: sa quanti gol avrei fatto fare a Cristiano?".