COMMISSO, Agli ultras: "Mai più cori sull'Heysel"

11.09.2019 07:50 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport - Stadio
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
COMMISSO, Agli ultras: "Mai più cori sull'Heysel"

Il Corriere dello Sport oggi in edicola propone un'intervista esclusiva al presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Il tycoon, dalla sede di Mediacom negli Stati Uniti, parla a pochi giorni da Fiorentina-Juventus partendo da un monito per gli ultras viola ai quali dice a proposito dei cori: "Non voglio più sentirli nè sull'Heysel nè su Scirea. Si va contro i miei principi. E non voglio neanche più quelli contro il sud. Io sono calabrese, Joe Barone è siciliano, Montella è napoletano, attaccare i meridionali è attaccare noi. Non so chi abbia fatto quei cori, non li conosco, ma non voglio più sentirli. Ai leader della Fiesole dico: controllate i pochi che lanciano quelle urla. La Fiorentina è di tutti, mia, dei tifosi e della Fiesole. Quei cori e la violenza no".

E a proposito degli investimenti nelle infrastrutture dice: "Sono un po' deluso. C'è voglia di fare, ma vedo un processo lungo, pieno di ostacoli. Un architetto mi presentò un progetto di restyling del Franchi dove le curve restavano uguali. Non mi piaceva. Volevamo una cosa diversa, con il pubblico vicino al campo e uno spazio vivibile per i tifosi. Poi abbiamo visto un altro progetto molto bello, curve vicine e tutto coperto. Certo, preferiremmo costruire uno stadio da zero. Qui in USA hanno buttato giù e ricostruito lo Yankee Stadium. Ci sono anche i progetti per il centro sportivo, a Campi Bisenzio e a Bagno a Ripoli. Ma poi ho scoperto che c'è una legge sul rispetto del paesaggio e allora bisogna andare piano anche lì. Mi sono fatto un viaggio Firenze-Roma, il paesaggio è immutato da trecento anni. In America avrebbero costruito, ma capisco che è grazie a questo che Firenze è rimasta splendida".