TABULA RASA

 di Pietro Lazzerini Twitter:   articolo letto 2510 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
TABULA RASA

"La notte porta consiglio" recita un vecchio detto, ma la mattina post Italia-Svezia sembra portare con sé più rabbia e delusione. Per la prima volta dopo 60 anni, la Nazionale italiana resterà fuori dal Mondiale. Non parteciperà alla Coppa del Mondo, privando così milioni di tifosi del passatempo nazionale per eccellenza, quelle settimane dove gli italiani (per assurdo) si uniscono come in pochi altri casi della vita. Niente maxi schermi in giro per le città, niente birra e pizza con gli amici per sostenere gli azzurri. Anche a Firenze, dove storicamente si vive il rapporto con la Federazione e con la Nazionale in modo nettamente diverso rispetto ad altre realtà del Belpaese, ieri sera il silenzio la faceva da padrone. 

E' il momento di fare i conti con la realtà e ogni volta che si ripete la frase: "L'Italia non parteciperà al prossimo Mondiale", anche i più duri e puri non possono restare indifferenti all'effetto che fa, un effetto clamorosamente strano e malinconico. Il movimento calcistico italiano ha fallito. La FIGC ha fallito. L'allenatore ha fallito. I giocatori, idem. 

Ripartire da zero è necessario, anche se non sarà facile, anche se ci vorrà del tempo. Qualcuno dovrà intervenire per fare 'tabula rasa' ed escludere dalla ripartenza tutti coloro che ci hanno portato a questa clamorosa debacle internazionale. Se Tavecchio non vuole dimettersi, dovrà intervenire il CONI, il ministero o chi per lui. Questa situazione non è più sostenibile da tempo e l'eliminazione di ieri è solo l'ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di errori. Se Ventura non ha la dignità di dare pubblicamente le dimissioni, che venga cacciato dopo la distruzione di una Nazionale che non è forte come quella che vinse nel 2006, ma che allo stesso tempo non è così scarsa da restare fuori dalla Coppa del Mondo. 

Adesso è il momento di mandare in campo tutti i giovani talenti che l'Italia può mettere a disposizione. A cominciare ovviamente da Federico Chiesa. E' fondamentale non cadere nel tranello degli alibi. La frittata è stata fatta, ma rimettersi in marcia partendo da chi ha veramente voglia e fame per farlo, è l'unico modo per rinascere come Nazionale e come movimento calcistico. Per il bene di tutti, anche di chi non tifa per gli azzurri.