RESPONSABILITÀ E PASSI INDIETRO: SOTTO A CHI TOCCA

10.04.2019 08:50 di Lorenzo Di Benedetto Twitter:    Vedi letture
© foto di Lorenzo Di Benedetto
RESPONSABILITÀ E PASSI INDIETRO: SOTTO A CHI TOCCA

"Ognuno dovrà assumersi la responsabilità del proprio operato". Con questa frase si è concluso il comunicato della Fiorentina di lunedì sera, quello che ha portato alle dimissioni di Stefano Pioli, quello che ha fatto tanto discutere per l'attacco che il tecnico gigliato sicuramente non meritava e che ha dato uno scossone all'ambiente, fino al ritorno di Vincenzo Montella sulla panchina viola. Lo stesso Pioli, nelle sue dichiarazioni rilasciate ieri all'ANSA, ha affermato di essersi sempre preso le sue responsabilità "in fatto di scelte, strategie, prestazioni, risultati. Ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, serietà, rispetto e massimo impegno con l'unico scopo di migliorare il patrimonio umano e tecnico che mi è stato messo a disposizione". Parole, quelle dell'allenatore, che non lasciano spazio a tante riflessioni, visto che sono state molto chiare, ma adesso la domanda che sorge spontanea è una e una sola: chi dovrà prendersi le proprie responsabilità adesso? 

La stagione della Fiorentina non ha più niente da dire per quel che riguarda il campionato e l'unico modo per non renderla disastrosa è quello di vincere la Coppa Italia, in modo da riportare un trofeo a Firenze dopo 18 anni e di andare a disputare nuovamente l'Europa League, ma in caso contrario i numeri sarebbero impietosi, soprattutto pensando a cosa è accaduto dopo il ritorno di Pantaleo Corvino come uomo mercato: tre stagioni e zero qualificazioni alle coppe europee, con un involuzione tecnica davvero preoccupante. Sarà il direttore generale a doversi prendere le responsabilità? Oppure dovrà essere la proprietà, sempre assente e mai al centro delle vicissitudini quotidiane di casa Fiorentina? 

Comunque vada qualcosa dovrà cambiare, qualcuno dovrà fare un passo indietro, perché la situazione nella quale si trova da mesi la squadra è allarmante e Firenze merita certamente di più. Pioli è stato il capro espiatorio in una stagione nettamente insufficiente ma le colpe non possono e non devono essere attribuite solo e soltanto a lui. Corvino non gli ha dato una squadra all'altezza, la proprietà non lo ha messo in condizione di dare il meglio e i risultati sono sotto gli occhi di tutto. Sotto a chi tocca dunque, "ognuno dovrà assumersi la responsabilità del proprio operato", a cominciare dalle prossime ore.