PJACA, Volevo venire qui fin dall'inizio

09.08.2018 15:02 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 12846 volte
Fonte: dal nostro inviato Dimitri Conti
PJACA, Volevo venire qui fin dall'inizio

Nella sala stampa dello stadio Franchi "Manuela Righini", ha preso la parola il nuovo numero 10 della Fiorentina, l'esterno croato Marko Pjaca, che spiega le ragioni della sua scelta. Ecco le sue parole:

Sul volere la Fiorentina: "Sì, è stata lunga però fin dall'inizio volevo venire qui e sono contento sia successo. Non vedo l'ora di iniziare a giocare".

Sullo status di stella della squadra: "Per me è sicuramente una responsabilità e uno stimolo in più per fare bene in allenamento. Darò tutto per far bene qua ed ottenere buoni risultati in questa stagione".

Sul peso della 10: "Prima di tutto è un onore, ma anche una responsabilità. Voglio far vedere a tutti che mi merito di indossarla".

Sui tempi per giocare: "Sono pronto, e credo che la forma verrà con le partite. Non posso dire quante ne serviranno".

Sugli insegnamenti avuti in Italia: "La tattica è la cosa più importante e l'ho imparato nell'anno e mezzo di Juventus. Poi il calcio è calcio, e qui non è troppo diverso dalla Croazia o dalle altre leghe. Penso di poter far bene".

Sul timore che la trattativa saltasse: "No. Speravo di venir qui dal primo giorno e ora che ci sono, sono contento".

Sull'esultanza in caso di gol contro la Juve: "Non so, prima devo fare gol poi ci penserò".

Sul sogno da realizzare: "Voglio giocare ed aiutare la squadra a fare un bel campionato. Questo è il mio primo obiettivo".

Su una chiacchierata con Badelj su Firenze: "Ci ho parlato e mi ha convinto a decidere di venire qui".

Sulla possibilità di tornare alla Juve: "Adesso sono un giocatore della Fiorentina e penso solamente a fare una grande stagione. Quello che succederà dopo, si vedrà".

Sulla possibilità di giocare con Ronaldo: "Sicuramente ci ho riflettuto, ma io devo pensare alla mia carriera e non alla sua. Devo giocare, è la cosa più importante per un giocatore".

Sul punto di riferimento alla Juve: "Mandzukic. Mi ha aiutato molto, è una persona che per me è stata importante lì".

Sulla maturazione post-Mondiale: "L'esperienza è stata incredibile, un'emozione unica che porterò sempre nel mio cuore".