PAGELLE, Jovetic e De Silvestri da favola
FREY – Il primo intervento è straordinario. Nessun altro aggettivo descrive esattamente il gesto tecnico sulla conclusione a botta sicura di Robben completamente solo in area di rigore. Non deve compiere altri miracoli fino a quando, però, Van Bommel lo buca da fuori area. Forse parte in leggero ritardo, ma di certo non ha responsabilità sull'eurogol di Robben. Incolpevole, 6.
DE SILVESTRI – Duella senza timori con il signor Ribery, scusate se è poco. E il più delle volte riesce a fermarlo efficacemente. Se il francese si veda poco è gran parte per merito suo. Altra grande prova, 7,5.
KROLDRUP – Riceve una brutta testata dopo nemmeno dieci minuti di gioco. Sembra assai severo il cartellino giallo rimediato poco prima dell'intervallo. Fa venire giù lo stadio con un'ottima chiusura su Robben nel secondo tempo. E si ripete sempre sull'olandese. Solido, 7.
NATALI – Comincia bene, con un paio di buoni interventi e puntuale tempismo. Come al solito, sulle palle alte, ha pochi rivali. E l'uscita di scena di Gomez gli facilita il compito. Lui, come all'andata, gioca comunque una gara impeccabile, 7.
FELIPE – Versione terzino si appiccica a Robben. L'olandese gli sfugge in un'unica occasione, sul filo del fuorigioco, ma ci vuole un grandissimo Frey per evitare il peggio. Poco da imputargli, francamente, sull'invenzione di Robben. Lascia il campo dopo il giallo su Lahm. Onesto, 6.
Dal 33'st PASQUAL – S.v.
ZANETTI – Non un buonissimo primo tempo. Chiuso com'è fra Schweinsteiger e Van Bommel riesce ad inventare poco. E anche nella ripresa la musica non cambia, con una prestazione che alla fine appare piuttosto anonima, 5,5.
MONTOLIVO – Meglio in fase di copertura che non nell'impostare. Ma anche perchè la Fiorentina non si getta in avanti a testa bassa. Detto questo battaglia in mezzo al campo senza mai darsi per vinto. Più quantità che qualità, 6,5.
MARCHIONNI – Di fronte a lui c'è un esordiente, il diciassettenne Alamba, e potrebbe essere la chiave della partita. Ci prova dalla lunghissima distanza e pesca Butt in grave difficoltà, mezzo gol del vantaggio è suo. Nel secondo tempo trova un paio di assist di grande fattura che Gila non trasforma in gol. Ma l'azione del raddoppio nasce dal suo diagonale che, in area di rigore, Gilardino tocca per Jovetic. Ispirato, 7.
VARGAS – Stringe i denti e scende in campo dal primo minuto. I due primi cross mettono subiti i brividi alla retroguardia tedesca. Poi si avventa sulla respinta corta di Butt e manda il “Franchi” in paradiso. Sua la conclusione da fuori che apre il secondo tempo. Lascia per Keirrison, dopo aver lasciato la sua firma sul match. Gladiatore, 7.
Dal 35'st KEIRRISON – Pochi minuti nei quali sbaglia praticamente tutto, s.v. (di stima).
JOVETIC – Poco servito nel corso della prima frazione di gioco, sono anche pochi gli spazi che riesce a ritagliarsi. Quando arriva l'appuntamento con la storia, però, si fa trovare pronto e realizza il rigore in movimento che vale il due a zero. Dopo il primo gol del Bayern è ancora lui a far sognare Firenze. E lo fa dialogando con Gilardino e superando Butt sotto le gambe. Da favola, 8.
GILARDINO – Ci prova di tacco su un pallone invitante di Vargas, ma viene anticipato. Ci riprova in avvio di ripresa, ma rimedia solo un corner. Più grave quando riceve da Marchionni e non riesce ad angolare il pallone che Butt respinge di piede. Si fa perdonare, però, perché la doppietta di Jovetic porta la sua firma. Prima di tacco, poi di testa, il montenegrino segna grazie a lui. Alla fine la butta anche dentro, ma è in fuorigioco tanto quanto lo era Klose all'Allianz. E nel bilancio finale, purtroppo, pesa l'errore in avvio di ripresa, 6,5.
PRANDELLI – Formazione ampiamente annunciata, con l'unico dubbio relativo a Vargas sciolto a favore del peruviano. L'avvio di gara è sornione, con i viola che stanno soprattutto a guardare il possesso palla dei bavaresi. E' una tattica che paga, come quella di tirare, e allo scoccare della mezz'ora i viola sono avanti. Dopo l'intervallo la Fiorentina torna in campo rinfrancata, e sfiora anche il raddoppio con Gilardino, prima che il bomber metta in condizione Jovetic di raddoppiare. Sembra fatta, invece, il Bayern rialza la testa. Non una, ma due volte. Anche davanti alla doppietta di Jovetic. Cambia Felipe con Pasqual, mentre la squadra nel finale ci prova con le forze residue. Esce a testa altissima dalla Champions, come tutta la squadra. E, c'è da scommetterci, che un pensiero ad Ovrebo deve averlo sfiorato. A testa alta, 7.
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