IL MERCATO DEL NIENTE

23.01.2018 13:50 di  Luciana Magistrato   vedi letture
IL MERCATO DEL NIENTE
FirenzeViola.it
© foto di Federico Gaetano

Mancano otto giorni alla fine del calciomercato e in serie A finora non si sono visti colpi da definirsi tali almeno tra le squadre di media alta classifica. Mai come questo gennaio il mercato è assolutamente di riparazione, con le squadre invischiate nella salvezza a cercare di smuovere la rosa oltre che la classifica. Tra le medio-alte gli ipotetici colpi sono solo in uscita (pochissime le eccezioni se non l'Inter in difficoltà numerica), segnale di club sempre più bisognosi di aggiustare i bilanci più che le rose. Un mercato di niente appunto, come lo definiscono anche i dirigenti viola che restano alla finestra per occasioni o aggiustamenti last minute.

Ci si eccita per un dg del Crystal Palace in Italia, sperando che compri Babacar e non Eder, senza considerare che poi in attacco il senegalese sarebbe una soluzione in meno e che sostituirlo in pochi giorni diventerebbe difficile nonostante le delusioni date anche domenica dal giocatore. In Inghilterra anche il Birmingham è sulle tracce dell'attaccante ma chi lascerebbe la Fiorentina per una serie B inglese? La Roma potrebbe dargli l'affondo in caso di addio di Dzeko? E pensa a Gaspar visto che non arriva a Darmian? Beh, già questo dice tutto sul "niente" sul quale si basa appunto questa sessione invernale che sembra più la guerra tra poveri che un calciomercato dis erie A.

E il punto per la Fiorentina non è privarsi di questi "modesti" giocatori, ma di chi arriva a sostituirli. Nessuno appunto o, come nel caso di Sanchez, altri stranieri con gli stessi problemi, probabilmente, di adattamento e valore. Gli italiani- o che giocano in Italia - nel mirino non sono fenomeni, Viviani, Cataldi, Zuculini i nomi seguiti tra gli altri ad esempio, ma comunque incedibili per le loro squadre o solo a certe condizioni. Insomma anche in entrata ci si eccita sul nulla, poveri giornalisti (me compresa) e poveri tifosi. La speranza è che in questi otto giorni qualcosa succeda, la speranza è l'ultima a morire ma l'impressione è che il miglior acquisto sarebbe ritrovare quei giocatori sui quali finora la società ha investito le cifre maggiori, Saponara, Eysseric e (in parte) Benassi in primis perché la delusione ad ora sono loro, senza possibilità di cambiarli già ora sul mercato.