DOPO SOUCEK, C'È HANCKO, LO SKRINIAR 2.0: NASCE UNA VIOLA IN SALSA CECOSLOVACCA

13.06.2018 16:40 di Andrea Giannattasio Twitter:   articolo letto 13642 volte
DOPO SOUCEK, C'È HANCKO, LO SKRINIAR 2.0: NASCE UNA VIOLA IN SALSA CECOSLOVACCA

Eppur si muove. Anche se per il momento solo a piccoli passi. Il mercato della Fiorentina, in attesa di novità sul fronte Federico Chiesa, sta pian piano iniziando a trovare la sua dimensione e per il momento sembra aver puntato con decisione il suo mirino ancora una volta nel cuore dell'Euorpa. Stavolta però non sulla Serbia, dalla quale un anno fa di questi tempi la società viola ufficializzava Nikola Milenkovic (un colpo da 5,1 milioni che oggi vale almeno il quadruplo e che presto inizierà il suo primo Mondiale in Russia), ma sulla Repubblica Ceca e quella Slovacca. Dalle quali nelle prossime ore la Fiorentina potrebbe ufficializzare i suoi due primi innesti della campagna acquisti estiva

Da un lato c'è il ceco Tomas Soucek, vecchio pallino di Pantaleo Corvino, per il quale proprio in queste ore le parti sono tornate a riaggiornarsi (a Milano nel pomeriggio si è tenuto un rapido faccia a faccia tra il dg viola e il manager del giocatore: per 3 milioni allo Slavia Praga l'accordo si può chiudere), dall'altro il nome nuovo (e a sorpresa), è quello di David Hancko, difensore centrale classe '97 con il vizio della fascia sinistra. Per il giocatore dello Zilina - inserito di recente dalla Uefa tra i migliori 50 talenti emergenti d'Europa - la Fiorentina sarebbe pronta a sborsare 3,5 milioni di euro e a garantire ad Hancko un posto da vice Vitor Hugo all'interno della retroguardia viola.

Dall'entourage dello slovacco, per il momento non trapela alcun commento virgolettabile a proposito della trattativa, anche se regna un sostanziale ottimismo che l'affare possa andare in porto in tempi rapidi, mentre dagli addetti ai lavori il paragone più frequente che viene fatto per Hancko, in virtù delle sue caratteristiche, è quello con Milan Skriniar (mentre in Patria addirittura qualcuno ha scomodato perfino un mostro sacro come Paolo Maldini), anche lui cresciuto a lungo nello Zilina e oggi tra i più ricercati centrali d'Europa. Non male. La speranza è che dopo Milenkovic, una nuova "Corvinata" possa essere di nuovo dietro l'angolo.