CONTO IN SOSPESO

18.11.2017 00:00 di  Andrea Giannattasio  Twitter:    vedi letture
CONTO IN SOSPESO
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Chissà se anche stavolta Felipe Dal Bello scenderà in campo contro la Fiorentina con l’obiettivo di segnare il classico gol dell’ex, per prendersi la sua rivincita col passato. L’ultima volta che il difensore si era avvicinato al match coi viola con questa premessa (era lo scorso 11 febbraio) non andò proprio benissimo a lui e alla sua Udinese, k.o. per 3-0 al Franchi. Un rapporto, quello tra il brasiliano della Spal e la Fiorentina, nato tra mille incomprensioni e mai del tutto sbocciato. Fin da quando, cioè, Felipe approdò a Firenze, sempre dall’Udinese, nel gennaio 2010 al termine di una lunga trattativa che costò alle casse della famiglia Della Valle qualcosa come 9 milioni di euro. Una cifra altissima che, a dispetto delle premesse, finì poi per condizionare irreparabilmente le sue prestazioni. E che, di conseguenza, compromise il rapporto tra Felipe e colui che tanto si era adoperato per portarlo in viola: Pantaleo Corvino.

Da quella parentesi sono passati sette anni ma nel corso di questo periodo il centrale della Spal e il dirigente, tornati nel frattempo a Udine e Firenze, hanno preferito mettere in scena una vera e propria guerra fredda, ignorandosi. Fino a quando, nello scorso febbraio, il giocatore decise di rompere il silenzio circa gli antichi contrasti: «Scelsi Firenze perché c’era Prandelli - dichiarò Felipe a Il Messaggero Veneto - il problema però era il rapporto tra lui e Corvino: quando il mister lasciò, cominciò la mia lotta col d.s. Ora che è tornato a Firenze, sogno di segnare il gol dell’ex». Parole che provocarono l'immediata reazione del dirigente: «Mi viene da pensare che ho lasciato Felipe che non stava bene e continua a non stare bene. - la replica - Non giocava con nessun allenatore, neanche con Prandelli che lo aveva voluto tanto». Una ferita ancora aperta da entrambe le parti. E che, almeno nel primo round della rivincita, ha visto prevalere il d.g. I tifosi viola si augurano che la tradizione possa continuare anche domenica...