CHIESA SHOW A TORINO, TIENE LA DIFESA, SUPER VERETOUT

13.01.2019 17:06 di Andrea Giannattasio Twitter:   articolo letto 13127 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CHIESA SHOW A TORINO, TIENE LA DIFESA, SUPER VERETOUT

LAFONT - Nel riscaldamento una botta alla spalle rischia di metterlo ko ma il francese decide comunque di stringere i denti. Spettatore non pagante della prima ora di gioco, al 61’ salva il risultato su una conclusione ravvicinata di Falque propiziata da uno scellerato retropassaggio di Gerson. Per il resto, gara pulita e senza intoppi. 6,5

MILENKOVIC - Finisce sul taccuino dei cattivi poco dopo la mezz’ora, entrando a piedi uniti su Rincon. Là dietro è forse il difensore un po’ più distratto e quando si propone fa vedere di non avere i piedi vellutati da esterno. 5,5

PEZZELLA - Nel primo tempo si limita a fare normale amministrazione su un Belotti non particolarmente ispirato ma nella ripresa il copione cambia quasi subito, con l’argentino chiamato agli straordinari sul Gallo, sempre impreciso al momento di concludere. 6,5

V. HUGO - Il brasiliano ha davanti a sé un osso duro come Falque ma è bravo a far valere muscoli e polmoni e a limitare le scorribande dello spagnolo. Nella ripresa pronti-via sfiora la rete di testa sugli sviluppi di un corner, mandando a lato di poco. 6

BIRAGHI - Si vede poco nel primo tempo se non quando va alla battuta dei calci piazzati, dove crea non pochi problemi alla retroguardia di Mazzarri. Al 72’ viene sovrastato da De Silvestri che per poco di testa non mette in rete. 5,5

BENASSI - Si becca un giallo ingenuo per proteste dopo la decisione di Abisso di non concedere un rigore ai viola al 25’ e alla mezz’ora viene graziato dopo un duro fallo a centrocampo: i suoi segnali di presenza all’interno della sua partita si esauriscono qui, visto che anche nella ripresa si limita a badare alla sua zona di competenza. 5,5
Dall’88’ DABO - Dà una mano a gestire il finale. SV

VERETOUT - Pioli dopo le prove generali di Genova conferma il francese da mezzala e la risposta è sicuramente confortante: il francese macina palloni e va vicino al gol al 41’ con un missile che Sirigu vede all’ultimo. Nella ripresa, fondamentale il suo contributo nel tenere su la squadra e nel recuperare palloni. 6,5

EDIMILSON - Inizia la sua partita nell’inedito ruolo di centrale di centrocampo e al 15’ regala la prima conclusione della partita in direzione di Sirigu. Non se la cava male da regista e recupera molti palloni, dando un contributo decisivo nel gestire il finale palpitante. 6

MIRALLAS - Il belga morde le caviglie degli avversari non appena può ma trova l’occasione migliore solo al 47’, chiamando col suo tiro ad grande intervento Sirigu. Viene tolto, un po’ a sorpresa, già dopo una manciata di minuti nella ripresa. 6
Dal 51’ GERSON -
Pioli lo getta nella mischia in posizione di esterno alto ma la prima azione degna di rilievo è quando serve con retropassaggio suicida Falque in contropiede e chiamando al miracolo Lafont. Cresce col tempo senza sussulti eclatanti. 5,5

CHIESA - Il suo primo tiro della partita al 20’ sbatte sul braccio di N’Koulou ma Abisso, aiutato dal Var, decide di non assegnare il calcio di rigore. Nella ripresa il figlio d’arte decide di salire in cattedra e nel giro di 10’ regala un uno-due vincente che permette alla Fiorentina di approdare ai quarti di finale di Coppa Italia: il migliore, ancora una volta. 7,5

MURIEL - Il colombiano svaria piuttosto bene su tutto il fronte offensivo, andando anche al cross dalla sinistra ma non riesce quasi mai ad impensierire Izzo e compagni. Al 63’ esce stremato dimostrando di non essere ancora in condizione. 5,5
Dal 63’ SIMEONE - Il Cholito sembra avere il sacro fuoco della rivincita e non è un caso se i gol del vantaggio viola nasca da un suo caparbio contropiede, dove prima l’argentino chiama Sirigu alla parata ma poi spiana la strada alla prima rete di Chiesa. 6.

PIOLI - Il tecnico viola premia Muriel per la sua “prima” in maglia viola e regala a Veretout un altro pomeriggio nel ruolo di mezzala dopo i 90’ di Genova. Perde letteralmente le staffe nel corso del primo tempo sia per il mancato rigore su tocco di mano di N’Koulou (gli spettri di Marassi sono ancora presenti) sia per la gestione dei cartellini di Abisso, che a livello di gialli chiude al 45’ con un severo 0-3 per i viola. Inizia la ripresa con un cambio conservativo, scegliendo il jolly Gerson procedendo poi alla prevedibile staffetta Muriel-Simeone, che gli dà ragione. Il gioco ancora latita ma la solidità difensiva e i guizzi in attacco di quel talento col 25 sulle spalle, per oggi, possono bastare. 6,5.