LAURINI, CAGLIARI RIVINCITA PER L'EUROPA. SU CHIESA E PJACA...

11.10.2018 13:11 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 4490 volte
Fonte: Radio Bruno Toscana
LAURINI, CAGLIARI RIVINCITA PER L'EUROPA. SU CHIESA E PJACA...

Vincent Laurini, terzino della Fiorentina, ha parlato, nel corso di una lunga intervista dagli studi del Pentasport, dei principali temi riguardanti lui e l'attualità di casa viola: "Siamo rimasti in pochi ai campini, dodici-tredici. Chi rimane si diverte comunque perché lavora bene, e avere tanti nazionali significa che abbiamo cominciato bene in campionato. 

Sulle differenze tra casa e trasferta: "A Roma abbiamo fatto bene la partita ma non siamo riusciti a far gol a differenza della Lazio. Siamo amareggiati perché in trasferta abbiamo sempre giocato bene e potevamo raccogliere molto di più. In casa invece c'è il pubblico che ci aiuta e ci dà qualcosa in più, sentiamo quella spinta per fare risultati. Abbiamo fatto quattro su quattro e speriamo di continuare così".

Sulla gavetta: "Sono arrivato a 18 anni per fare un provino al Gubbio in C2 ma non mi hanno preso, quindi sono andato a giocare in Eccellenza. Ho scalato una categoria all'anno e se mi dicevi allora che avrei giocato alla Fiorentina otto anni dopo avrei detto qualche parolaccia. Poi ero anche retrocesso con l'Empoli... quando mi ha chiamato la Fiorentina non ci credevo. L'anno scorso per me è stato stupendo. Partire dal basso ti dà valori che non capisci o percepisci quando parti già dalle grandi squadre. E' una grande fortuna ma va sfruttata bene".

Sul passato da fotomodello: "A 16 anni facevo delle foto per Bikkembergs a Fossombrone, dove poi sono andato a giocare, ma era più un divertimento da ragazzo".

Sugli obiettivi: "Fare meglio dell'anno scorso, e stiamo cercando di riuscirci. La classifica è buona e la rosa è meglio dell'anno scorso: c'è più competizione in alcuni ruoli, ci manca qualcosa in più: in trasferta abbiamo perso troppi punti, altrimenti la classifica sarebbe stata ancora migliore".

Sulla forza nell'uno contro uno: "Sono un terzino difensivo, mi piace marcare. Ho gamba e mi sento bene nel farlo. Forse quello che dice Carli di me, e mi ha fatto tanto piacere, è meritato".

Su alcuni problemi fisici: "Mi rimane stanchezza in più nelle gambe perché sono muscolare. A Empoli ho avuto problemi ai flessori che mi son portati dietro ma sennò recupero, magari con qualche secondo in più degli altri. L'anno scorso a fine stagione ho forzato con un dolore al piede perché ci giocavamo l'Europa, ma ora sto bene e sono contento di essere tonato".

Sul gruppo: "Qui è il gruppo dove ho visto più il lato umano. Quanto ci è successo ha unito tutti quanti, l'ambiente si è compattato nonostante la tragedia. Ognuno vuole dare qualcosa in più".

Sulla partita dell'anno scorso col Cagliari: "Lì perdemmo l'Europa, quindi abbiamo un po' di vendetta da prenderci. Abbiamo visto svanire il sogno legato a Davide, tutti gli sforzi e anche per quello Veretout perse la testa. Quest'anno è tranquillo".

Sulla sentenza del Milan: "Aspettavamo in camera d'albergo a Moena. Quando è arrivata ci siamo sfogati, si sono sentite dire cose poco belle. Ci tenevamo tanto e non capivamo il perché, ci sembrava giusto che andassimo noi. Non ne parlo perché non ne capisco più di tanto, ma a cena Pioli ci ha detto che ormai l'avevamo persa e andava riconquistata sul campo".

Su Sarri: "Sicuramente un grande allenatore e non a caso è al Chelsea. Gli faccio l'in bocca al lupo perché mi son trovato bene a Empoli, mi ha insegnato tanto a livello tattico. Grazie anche a Carli che mi ha lanciato in Serie A".

Sulla settimana di Chiesa dopo le parole di Gasp: "Non l'ha accusata troppo Fede, la sua settimana è stata normale. In tanti cadono così, dire che è un simulatore è esagerato. A Roma ha preso altre stecche, è rimasto in piedi e non ha detto niente".

Sulla partita di Biraghi e Chiesa in nazionale: "Sono molto felice per loro due, se la sono meritata e spero che ci resteranno ancora per tanto".

Sui gol sbagliati: "Davanti possiamo fare meglio. Ci lavoriamo ogni allenamento, speriamo di migliorare. La difesa sta facendo bene ma è tutta la squadra a farlo, a partire da Giovanni che si fa in quattro per aiutare, così come il centrocampo. Undici attaccano e undici difendono, non è colpa degli attaccanti se si fanno pochi gol".

Sulla classifica: "Vedremo partita dopo partita. Le squadre con l'obiettivo come il nostro sono Torino, Atalanta, Samp... poi se ci sarà possibilità di fare di più lo vedremo".

Sui francesi nello spogliatoio: "Il gruppo è unito quindi coinvolgiamo tutti. Non ci sono divisioni. Scherziamo, facciamo battute e finora non ci sono mai stati litigi grossi. Magari qualche incazzatura in più durante l'allenamento può starci".

Su chi sta antipatico in campo: "C'è chi fa il teatrino per farti arrabbiare. Quelli. Callejon uno di questi? Sì, anche Lichtsteiner era piuttosto fastidioso. Ma per fortuna è andato via, dai! (ride, ndr)".

Su Pjaca: "Le sue qualità non si discutono, ha bisogno di tempo per capire i meccanismi e riprendere un po' di fiducia. Non giocando perdi convinzione ma tornerà a fare bene".

Sulle pressioni della Serie A: "Io che ho sempre giocato in Italia sono abituato a viverla così. Parlando con i miei compagni stranieri mi dicono che all'estero si vive con più leggerezza la domenica, in Italia c'è la pressione di dover fare risultato per forza".

Su possibili esperienze all'estero: "Non ci ho mai pensato, poi non si sa mai cosa potrà riservare il futuro".

Sul matrimonio: "Sì, mi sposo con la mia compagna Linda e sono già padre di Diego".

Sui gol in A: "Uno solo, ho segnato di testa su angolo alla Sampdoria. Mi hanno fatto salire e ho fatto gol. Proprio stamani Pioli me lo ha chiesto, e io gli ho detto di farmi salire (ride, ndr). Mi vede basso ma il fatto è che non mi fa mai andare a saltare".

Su sushi o bistecca: "Sushi, ma è colpa della mia ragazza. Mi piacciono tutte e due".