VLAHOVIC, VERTICE IN SERBIA CON IL PROCURATORE: SI DECIDE IL FUTURO. MAYORAL VIOLA, ARRIVANO CONFERME. ALVAREZ OK , MA SI INSERISCE LA JUVE. ORSOLINI PER AMRABAT, SI PUO’ FARE. ITALIANO VINCE IL PREMIO MAESTRELLI

11.11.2021 11:10 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC, VERTICE IN SERBIA CON IL PROCURATORE: SI DECIDE IL FUTURO. MAYORAL VIOLA, ARRIVANO CONFERME. ALVAREZ OK , MA SI INSERISCE LA JUVE. ORSOLINI PER AMRABAT, SI PUO’ FARE. ITALIANO VINCE IL PREMIO MAESTRELLI

La foto del giorno arriva direttamente dal ritiro della Serbia. Vlahovic e il suo procuratore Darko Ristic si sono fatti ritrarre felici, sorridenti e complici, poi hanno postato l’immagine sui social. Inutile dirlo: quando succedono certe cose non è mai un caso. 

La strategia è evidente e molto leggibile, il messaggio altrettanto chiaro. 

Il giocatore e il suo manager si sono incontrati in un ambiente tranquillo e protetto, lontano da occhi e soprattutto orecchie indiscrete, per parlare del futuro. C’è chi racconta di un vertice, sicuramente Ristic avrà prospettato le soluzioni e raccontato, a quattr’occhi molto meglio che al telefono, quello che è maturato e sta maturando, le proposte ricevute e le prospettive che si stanno aprendo. 

Anche se il procuratore è in pieno controllo della situazione, ha ampio mandato per decidere, e la rottura con il giocatore auspicata dalla Fiorentina è impensabile, Vlahovic è stato informato e consigliato. Da oggi, probabilmente, si comincerà a stringere nella direzione concordata.

Per Dusan si sono mosse almeno tre società inglesi (Totthenam, Arsenal e City), ovviamente la Juventus, ma anche il Borussia per sostituire Haaland e altre ci potrebbero essere a cominciare dalle spagnole, ma per il momento sono rimaste sottotraccia. 

Nel vertice c’era soprattutto da decidere se accettare un eventuale trasferimento a gennaio o aspettare l’estate. 

Purtroppo per ora nessuna indiscrezione filtra dopo questo incontro e il procuratore Ristic continua a non rispondere al telefono, neanche alla Fiorentina. 

Secondo voci il manager preferirebbe per Dusan continuare la stagione con la maglia viola e decidere del futuro soltanto nel mercato estivo quando le opportunità di trasferimento potranno essere più ampie e maggiore il numero delle società interessate. E’ assai probabile, quindi, che se anche la Fiorentina dovesse concordare la cessione con qualche società, arriverebbe l’automatico no del giocatore. Discorso diverso potrebbe essere un accordo a gennaio per poi cambiare maglia a luglio. Questa strada potrebbe essere quella preferita (ad esempio) dal Tottenham che oggi ha in organico Harry Kane, ma dopo aver ingaggiato Vlahovic ora anticipando tutti, in estate potrebbe venderlo al City più tranquillamente.

Inutile dire che Vlahovic punta molto in alto, come è nel suo carattere. Carriera e soldi sono un binomio inscindibile, sceglierà la società disposta a pagarlo meglio (si parte da sette milioni), ma anche quella di maggior prestigio. Le tappe intermedie non sono nel carattere di chi a diciassette anni già pensava di essere il nuovo Ibra.

Nelle prossime settimane capiremo meglio cosa ha intenzione di fare Vlahovic in concreto oltre a lasciare la Fiorentina e sapremo soprattutto se Rocco Commisso tornando dagli Usa probabilmente entro la prima decade di dicembre, cercherà un nuovo contatto con il giocatore. Magari per rilanciare.

Intanto però la società viola sta cercando un altro centroavanti e le nostre anticipazioni su Borja Mayoral sono state confermate ieri anche da Stefano Antonelli, ex ds, operatore di mercato, persona molto vicina a Daniele Pradè. Secondo Antonelli l’operazione sarebbe già chiusa al 98 per cento e lo spagnolo dovrebbe arrivere comunque, anche se Vlahovic non dovesse partire a gennaio. La Fiorentina comprerà Mayoral per circa 12 milioni e quel margini di dubbio che resta è legato solo all’ingaggio. Attualmente guadagna tre milioni e si sta puntando a una spalmatura, anche se la cessione di Kokorin libererebbe i viola da un impegno di due milioni netti.

In attesa di eventi ufficiali, dall’Argentina arrivano conferme sul fatto che Burdisso abbia intanto messo le mani per primo su Julian Alvarez offrendo dieci milioni subito e otto successivamente al River. Al giocatore andrebbero due milioni con bonus a salire. 

La Fiorentina resta la prima della lista, per qualcuno la trattativa sarebbe addirittura già chiusa, ma sull’attaccante nazionale argentino sarebbe piombata anche la Juventus. Ora si tratta di capire se la mossa nasconde un vero interesse per il giocatore oppure trattasi di manovra di disturbo o un accaparramento per poi avere maggiori possibilità nella trattativa per Vlahovic. Alvarez potrebbe essere una contropartita tecnica allettante per i viola. Oltre al cash, ovvio.

La Fiorentina però preferisce far da sé e dopo l’accordo col giocatore l’offerta per il River sarebbe già partita. 

Oltre a Burdisso avrebbero lavorato molto su Alvarez anche i compagni di nazionale Quarta (soprattutto) e Gonzalez, per spiegare cos’è Firenze, come si vive bene e il calore dei tifosi. Le speranze di chiudere sono alte.

Il centroavanti serve, ma l’attenzione dei dirigenti viola è da tempo alla ricerca di esterni in grado di fare la differenza. Alvarez gioca anche sulla fascia, ma nessuno molla Berardi, anzi. 

Qualcuno ipotizza che dopo il no estivo, se il Sassuolo dovesse insistere per Sottil questa volta l’operazione si potrebbe anche fare. Quindici milioni più Sottil potrebbe diventare una buona base di trattativa. 

Anche qui non resta che aspettare. Avete sicuramente capito che tutte queste mosse (Mayoral a parte) sono preparatorie per arrivare all’apertura del mercato con le idee chiare, ma da qui a gennaio è ancora lunga. 

Il Sassuolo, ad esempio, non ha cominciato benissimo il campionato e deve decidere le sue strategie per gennaio. Un’operazione come quella di Berardi è più facile farla a luglio, a meno che il giocatore non chieda decisamente di andar via subito come già fece l’estate scorsa.

Anche per questo la Fiorentina non ha mai mollato Orsolini. Il giocatore già non aveva un feeling eccezionale con Mihajlovic, ora con il cambio di modulo (3-4-2-1) del Bologna, per l’ex Ascoli giocare diventa più complicato. La trattativa dell’estate scorsa si era arenata sui 15 milioni chiesti dal Bologna, non disposta a trattare. La Fiorentina pensava di spendere 10-12. Oggi la situazione è cambiata, ma c’è chi addirittura starebbe pensando a uno scambio di prestiti con Amrabat. Il marocchino è costato 22 milioni, ma in questo momento forse conviene a tutti fare questo scambio per rilanciare i due giocatori. Ovviamente cautelandosi sul futuro. Pista da seguire.

Dopo dodici giornate di campionato è evidente che la Fiorentina abbia acquisito una personalità di buon livello, giochi un calcio propositivo, abbia messo in difficoltà tutte le grandi, ma è altrettanto chiaro che la manovra offensiva è condizionata dagli esterni non efficacissimi. Callejon è in difficoltà, Sottil fatica a crescere, Saponara fa del suo meglio, a volte benissimo, altre meno e Gonzalez, l’unico vero crac del ruolo, ha giocato poco fra covid e nazionale.

Con esterni efficaci a destra e sinistra, più rapidi e più tecnici, la Fiorentina potrebbe cominciare a pensare di inserirsi nella corsa a un posto in Europa. Questa è la convinzione della società.

L’allenatore è bravo e motivato, abbiamo detto più volte che il suo modo di lavorare ricorda Sacchi e Conte, ora che lo dicono i suoi giocatori è una bella conferma, ma ha bisogno anche di elementi più adatti al suo calcio. 

Il suo lavoro, dalla incredibile salvezza dello Spezia a questo ottimo inizio di campionato con la Fiorentina (più otto punti in classifica rispetto all’anno scorso) non è passato inosservato neppure alla commissione tecnica che assegna il prestigioso Trofeo Maestrelli che ogni anno, da oltre trent’anni, premia l’allenatore più bravo della stagione. Sono stati premiati tutti i più grandi, da Guardiola in giù. Questa volta il riconoscimento è andato proprio a Vincenzo Italiano, il riconoscimento sarà consegnato a Montecatini durante una serata di gala.