VLAHOVIC SOLO ALL’ESTERO, NO ALLA JUVE. È PRONTO IL CITY CON 70 MILIONI. LA STRATEGIA DI COMMISSO. ATTACCANTE ED ESTERNO PER GENNAIO. BELOTTI DIFFICILE. SCAMACCA OK, MA ANCHE LARSSON

12.10.2021 11:02 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC SOLO ALL’ESTERO, NO ALLA JUVE. È PRONTO IL CITY CON 70 MILIONI. LA STRATEGIA DI COMMISSO. ATTACCANTE ED ESTERNO PER GENNAIO. BELOTTI DIFFICILE. SCAMACCA OK, MA ANCHE LARSSON

Dove andrà Vlahovic? E’ questo il grande interrogativo che gira attorno a questa antipatica vicenda deflagrata dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contatto e la linea dura annunciata dal presidente Commisso. Fra dubbi, incertezze e perplessità, una cosa è certa: il giocatore è sul mercato. La Fiorentina ha deciso come vi abbiamo anticipato, e la soluzione è assolutamente logica perché più il tempo passa e più si avvicina la scadenza del contratto, più debole diventa la posizione della società.

Via a gennaio, dunque? Sarebbe la soluzione ideale. La Fiorentina spera ancora di poter portare a casa una cifra vicina alla clausola rescissoria da 75 milioni che avrebbe inserito volentieri nel contratto che poi non è stato firmato da Vlahovic. Possibile? Gli operatori di mercato non sono ottimisti. Gennaio è un mercato strano e una situazione contrattuale come quella di Vlahovic induce all’attesa, nella speranza di pagarlo meno l’estate prossima.

Però il giocatore fa gola, e come vi abbiamo detto molti osservatori delle più grandi squadre d’Europa da tempo seguono le sue gare da vicino, mandano relazioni tecniche e pagelle alle società. Un attaccante del duemila con le sue potenzialità è giudicato secondo soltanto a Haaland. E proprio al norvegese potrebbe essere legato il futuro di Dusan. L’estate prossima il Borussia lo metterà sul mercato facendo partire un giro di centroavanti che potrebbe coinvolgere anche il giocatore viola.

A gennaio invece è più difficile, servirebbe una grossa squadra in difficoltà, qualcuna che si è accorta di avere subito bisogno di un giocatore così per arrivare più facilmente a certi obiettivi. La Fiorentina, ovviamente, sta lavorando e diversi intermediari stanno cercando delle strade anche se il procuratore di Vlahovic è molto coperto e come sempre enigmatico. Ha già un accordo con qualche società e sta soltanto aspettando di andar via pagando il meno possibile alla Fiorentina? Possibile. Scene già viste. Si capirà meglio proprio a gennaio. Se la società viola dovesse trovare una soluzione e Vlahovic dovesse rifiutare il trasferimento i sospetti diventerebbero realtà.

Nel frattempo però la squadra va trovata e al di là dei soliti nomi circolati in estate, Juventus compresa, ci sarebbe una pista aperta e più sensibile delle altre che porta a Guardiola e al suo Manchester City. E’ una squadra formidabile, le soluzioni offensive non mancano, ma la mancanza di un attaccante d’area, di un centroavanti vero, fisico e potente, s’è notata in diverse partite. Manca questo tipo di soluzione offensiva. In estate, ricorderete, il City era quasi sicuro di poter portare a casa Harry Kane ma alla fine il giocatore ha preferito rimanere al Tottenham. Per Vlahovic fu fatto un sondaggio, ma senza convinzione, troppo a ridosso della fine delle trattative e con la sensazione che poi la Fiorentina non lo avrebbe venduto, ancora convinta di ottenere la firma sul contratto.

A gennaio, ora che la situazione è cambiata, proprio il City potrebbe tornare alla carica se la necessità di avere un centroavanti dovesse diventare più evidente ancora. Mancano poco meno di tre mesi all’apertura del mercato e tante partite ancora da giocare, ma questa è sicuramente una strada da seguire. Con una certezza in più: Commisso vorrebbe vendere Vlahovic solo all’estero. Il presidente della Fiorentina dopo la vicenda Chiesa che l’ha indispettito non poco, in particolare non vorrebbe più vendere giocatori alla Juventus. L’idea di rafforzare ancora di più la storica rivale lo turberebbe e i manager avrebbero l’indicazione di cercare e battere piste straniere.

Questo il quadro di una situazione complessa. Nel frattempo niente si è mosso. Il procuratore ha una base operativa in Versilia per seguire il ragazzo da vicino, Vlahovic continua a segnare con la sua nazionale e dimostra ancora assoluta serenità. E’ glaciale, segno che questa vicenda non lo turba più di tanto perché quasi sicuramente è stata studiata a tavolino e quindi con assoluta consapevolezza.

L’allenatore Italiano fa bene a difenderlo, è ancora un valore tecnico ed economico per la Fiorentina, dovrà giocare, la maglia è sua e sarebbe bene per tutti che da qui a gennaio segnasse a raffica. Ci guadagnerebbe lui, ovvio, ma tanti sarebbero i vantaggi anche per la Fiorentina. Tecnici immediati, per la squadra. Economici perché magari si potrebbero avere più soluzioni a gennaio. Quindi conviene sostenerlo, veste ancora la maglia viola, in questa fase fischiarlo sarebbe controproducente. Non sperando che ci ripensi (non lo farà mai), ma guardando all’interesse pratico. Andava venduto in estate, lo abbiamo detto allora e più volte, questo è il vero errore fatto da Commisso per buonismo e perché credeva nella buonafede del ragazzo, ma ormai è tardi per tornare indietro.

E se dovesse andar via davvero a gennaio? Come vi abbiamo già detto, la Fiorentina ha già analizzato la situazione. Questa volta per tempo. Scamacca resta il primo della lista, c’è il via libera anche dell’allenatore, resta solo la posizione del Sassuolo che sta faticando in questo inizio stagione e per il momento rinvia ogni decisione. Compresi Raspadori (piace all’Inter) e Berardi. Ma i nomi in mano ai dirigenti viola sono tanti e le valutazioni in corso. Per Lucca, ad esempio, il Pisa chiede dieci milioni e non vorrebbe venderlo a gennaio. Anche Belotti, come Vlahovic, è sul mercato, non rinnoverà. Possibile vederlo in viola?

E’ dura perché dietro il no a Cairo ci sarebbe il Milan che già avrebbe voluto Belotti tre anni fa, gli offre la possibilità di giocare in Champions. Ma in pista è scesa anche l’Inter che cerca un’alternativa a Dzeko e rischia pure di perdere Sanchez. Non mancano le strade estere per la Fiorentina e una porta in Russia ed è stata anticipata proprio da questo giornale on line. Stiamo parlando di Jordan Larsson, 24 anni, attaccante, nazionale svedese, figlio d’arte, che gioca nello Spartak Mosca. E’ valutato una dozzina di milioni, ma la Fiorentina spera (anche se è dura) di poter inserire nell’affare Kokorin. E sarebbe un gran colpo liberarsi di un giocatore che non sembra adatto al nostro calcio con un ingaggio da due milioni di euro.

Al di là di Vlahovic, la mancanza di una alternativa valida come prima punta è un vulnus in questa squadra che in altri ruoli invece ha soluzioni. In questa sosta per le nazionali, inevitabile, s’è parlato solo di Vlahovic, ma uno spogliatoio motivato e maturo come quello della Fiorentina, non dovrebbe avere ripercussioni. Ma neppure il giocatore. Vlahovic sa benissimo quello che fa, tornerà con la stessa rabbia e la stessa determinazione per continuare a costruire il suo futuro e basta. Che fosse così s’era capito, andava messo alle strette molto prima, ma ormai è andata. L’importante che dalla sua cessione arrivi una cifra importante da reinvestire.

Intanto, la Fiorentina tornerà in campo lunedì a Venezia, c’è un po’ di tempo in più per preparare la partita. Italiano non avrà l’impellente necessità di affidarsi ai non nazionali, a quelli che sono rimasti ai campini. Questa volta i giorni di recupero aiuteranno nelle scelte. Milenkovic infortunato è tornato ieri dalla Serbia, ma dovrebbe essere recuperato. Chi fatica è invece Castrovilli che avrà bisogno ancora di tempo per tornare in gruppo, a completa disposizione dell’allenatore.