VLAHOVIC PROMETTE: PORTO LA FIORENTINA IN COPPA. MA NESSUNA ILLUSIONE, NON RESTERA’. IKONE È PRONTO: PARTITELLA OK. MAYORAL, DUE SETTIMANE PER DECIDERE SULL’ATTACCANTE

04.01.2022 12:55 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC PROMETTE: PORTO LA FIORENTINA IN COPPA. MA NESSUNA ILLUSIONE, NON RESTERA’. IKONE È PRONTO: PARTITELLA OK. MAYORAL, DUE SETTIMANE PER DECIDERE SULL’ATTACCANTE

Dusan Vlahovic ha parlato a un giornale serbo e poche parole sul futuro in viola, “Mai dire mai”, sono bastate per riaccendere speranze e fantasie sulla firma del contratto e sulla possibile permanenza a Firenze.

Tutto molto comprensibile e umano, se volete perfino eccitante, il pensiero che ci possa essere un’inversione di tendenza. Ovviamente spero di sbagliare, ma non è la prima volta che Vlahovic, ragazzo molto intelligente, usa parole diplomatiche, lascia porte aperte, ricorda il suo amore per la Fiorentina, ha un atteggiamento positivo. Vlahovic è questo, un professionista al massimo livello che onora la maglia che indossa (e si vede in ogni partita), lavora a testa bassa, non vuole ostacoli sul suo cammino, si circonda di energia positiva e non vuole turbative.

In questo contesto fa bene a usare parole al miele, il suo atteggiamento è quello giusto e dire “mai dire mai” al rinnovo di contratto, non vuol dire niente e soprattutto non aggiunge assolutamente nulla a quello che sta accadendo da mesi.

E’ questo, più o meno, anche il pensiero della Fiorentina che sa benissimo come stanno le cose. Fiorentina che, fra l’altro, non ha fatto ulteriori proposte dopo quella straordinaria (cinque milioni circa x cinque anni) dello scorso autunno e non ha intenzione di farne altre visto che sicuramente riceverebbe dei no.

Del resto pensare che Vlahovic d’improvviso possa essersi pentito e decida di firmare con la Viola quando lo stanno cercando tutte le più grandi società d’Europa disposte a ingaggi monstre, sarebbe un’ingenuità.

Se non ha firmato quando gli è stato proposto il contratto e continua a rimetterci tutti i mesi circa 400 mila euro (la differenza fra quello che guadagna e quello che potrebbe guadagnare firmando), evidentemente ha le idee molto chiare e la rotta tracciata.

I suoi manager, come racconta la storia, hanno una strategia ben precisa che stanno mettendo in atto in maniera scientifica. Avevano deciso l’estate scorsa di non firmare il rinnovo e di non accettare la cessione per stare un altro anno a Firenze a far crescere il ragazzo e questo sta succedendo. Al punto che non sono state prese in considerazione allettanti offerte estive (Atletico) e per gennaio quella (ad esempio) dell’Arsenal.

Ecco, invece per me la cosa positiva da portar via dall’intervista serba è la feroce determinazione di Vlahovic quando dice più o meno così: farò di tutto per riportare la Fiorentina nelle coppe dopo tanti anni.

Se questo è l’obiettivo del ragazzo, se il suo prossimo step di crescita è questo e la sua rabbia in campo lo dimostrano, crescono le speranze, l’obiettivo lo vedo più vicino.

La spinta e la fame di Vlahovic, oltre ai suoi gol, possono essere determinanti per far crescere ancora di più questa squadra, questo gruppo. La sua mentalità contagiosa può far bene anche allo straordinario lavoro dell’allenatore, e renderlo ancora più efficace nel girone di ritorno.

Fra l’altro con l’arrivo di Ikonè, potenzialmente un top player, e di un altro attaccante, la Fiorentina è ancora più forte dell’andata quando ha collezionato 32 punti e pagato il rodaggio di inizio stagione.

Insomma, pare di capire che Vlahovic s’è messo in testa di regalare l’Europa a Firenze e quale lo vedremo. Un obiettivo che non era per questa stagione, ma che adesso può diventare raggiungibile. Per Dusan potrebbe essere un modo per farsi ricordare, rimanere nella storia viola in positivo, magari provando anche a battere ulteriori record di gol. La sana rabbia con la quale si è ribellato alla sostituzione negli ultimi minuti di Verona è una bella dimostrazione della forza che spinge questo ragazzo.

E poi, se siamo onesti intellettualmente e mettiamo da parte il tifo, nel calcio di oggi è logico che vada in una delle più grandi squadre d’Europa. Non è logico non rinnovare per tutti i motivi detti mille volte, ma questo fa parte del rapporto e delle regole sbagliate fra procuratori e società dei quali abbiamo parlato mille volte e che andranno cambiate.

Ma se alla fine Vlahovic dovesse andar via lasciando la Fiorentina in Europa e portando un assegno da 50-60 milioni in estate o anche di più se saranno bravi i manager viola, non sarebbe un addio da buttare. In giro s’è visto di peggio.

Cambiando discorso, in giro chi ha un attacco più forte di quello viola Ikonè-Vlahovic-Gonzalez?

Faccio fatica a trovarlo. E da qui si riparte.

Oggi il francese sarà presentato ufficialmente, ci dirà quali sono le ambizioni che lo hanno spinto alla Fiorentina e i suoi obiettivi. Intanto ha cominciato le partitelle con i compagni e un gol con tocco preparatorio di suola nel suo genere è già una piccola magia. O se volete un biglietto da visita.

Dovrà ambientarsi, ovvio.

Dovrà capire i meccanismi di Italiano, normale. Dovrà imparare lingua e abitudini, scontato.

Al netto di tutto questo e di un po’ di tempo che gli andrà dato, le qualità tecniche di questo attaccante francese che da ragazzino era più forte di Mbappè, sono una pepita d’oro.

Dubito che Italiano, molto attento anche agli equilibri, mandi in campo Ikonè già giovedì sera dal primo minuto con l’Udinese, ma se sta fisicamente bene comunque lo vedremo per qualche spezzone. C’è il Popolo Viola che lo aspetta, le sue qualità tecniche e le sue giocate faranno innamorare. E’ la logica di chi ama il calcio.

Ma Ikonè non dovrebbe rimanere l’unico arrivo invernale. I manager viola hanno sondato diverse piste e stanno analizzando soluzioni anche per l’estate, su diversi fronti. La nuova programmazione ha fatto cambiare passo a tutti e Joe Barone non se la deve prendere se un sondaggio vinto da Italiano l’ha messo ultimo fra i protagonisti viola, dietro anche ad Aquilani, nel gradimento dei tifosi. Deve essere uno stimolo per dare di più, come stanno facendo tutti in questa Fiorentina sotto la spinta e la regia di Rocco Commisso.

Dicevo degli arrivi. L’attaccante si sceglierà, ma non c’è più fretta visto che Vlahovic  a gennaio resta e volendo, all’occorrenza, ora con i cinque esterni ci può essere la possibilità di un tridente con falso nueve con Ikonè-Gonzalez-Saponara e non solo. La società deve decidere se andare su un giocatore per sei mesi o anche per il futuro. Quest’ultimo si chiama Majoral e i contatti saranno ripresi presto. Gli altri nomi da Caicedo a Simy li conosciamo bene, basta aspettare la decisione e la soluzione.

Niente di nuovo neppure per le cessioni, le feste hanno rallentato le cose. Kokorin e Amrabat sono i primi della lista dei partenti, come già detto Benassi invece si inquadra in trattative e idee più ampie con l’Empoli fra gennaio e l’estate prossima.