VLAHOVIC, IL GIORNO DECISIVO. ATLETICO E TOTTENHAM PRONTI A PAGARE SESSANTA MILIONI. LA FIORENTINA VACILLA, MA ROCCO VUOLE TENERLO A TUTTI I COSTI. SE PARTE, VIOLA SU SCAMACCA E BELOTTI. MILENKOVIC AL WEST HAM. MA NASTASIC SI COMPLICA

10.08.2021 11:05 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC, IL GIORNO DECISIVO. ATLETICO E TOTTENHAM PRONTI A PAGARE SESSANTA MILIONI. LA FIORENTINA VACILLA, MA ROCCO VUOLE TENERLO A TUTTI I COSTI. SE PARTE, VIOLA SU SCAMACCA E BELOTTI. MILENKOVIC AL WEST HAM. MA NASTASIC SI COMPLICA
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© foto di Federico De Luca

Oggi potrebbe essere il giorno buono per capire se il futuro di Dusan Vlahovic sarà ancora a Firenze. Dopo tanto studio e attesa, è il momento delle decisioni. 

Secondo indiscrezioni, il procuratore del giovane attaccante serbo Darko Ristic, nelle prossime ore dovrebbe incontrare a Milano gli emissari di Atletico Madrid e Tottenham per ricevere le offerte scritte e ufficiali da presentare poi alla Viola. Gli inglesi corteggiavano Vlahovic da alcune settimane, da quando hanno capito che possono perdere Kean, ma nelle ultime ore sembra essere proprio l’Atletico di Madrid del Cholo Simeone la società in grado di sferrare l’attacco decisivo. 

Vlahovic piace da tempo e da tempo la società spagnola è alla ricerca di un centroavanti fisico, in alternativa o sostituzione del non più giovane Suarez. L’anno scorso gli spagnoli hanno corteggiato a lungo Zapata, ma l’Atalanta non ha accettato i cinquanta milioni più volte proposti. Quest’anno è diventato Dusan Vlahovic l’oggetto del desiderio di Simeone che ha molti amici in Italia e fra questi guarda caso anche Daniele Pradè

Il Cholo del giovane serbo conosce tutto e sa che potrebbe diventare nel giro di pochi mesi uno dei centroavanti più forti d’Europa, la risposta ad Haaland. Settanta milioni sono sempre stati una sorta di barriera, la cifra che la Fiorentina avrebbe voluto mettere come importo della clausola rescissoria nel contratto in discussione e se l’Atletico dovesse arrivare a tanto nella sua offerta di oggi, probabilmente l’affare si farà. Gli spagnoli erano partiti da cinquanta, nelle trattativa telefoniche di ieri s’è capito che sessanta milioni possono diventare una cifra sostenibile con tempi e modi da vedere.

Oggi però sarà proprio Ristic a spiegare che la Fiorentina alzerà bandiera bianca soltanto per settanta milioni e su questo si ragionerà. Il procuratore conta di coinvolgere anche il Tottenham per scatenare una sorta di asta destinata a portare più soldi a Firenze, ma anche nelle tasche del giocatore. 

Vicenda complicata che si inserisce nel grande giro dei centroavanti scatenato dal passaggio di Lukaku al Chelsea. L’Inter non ha la possibilità economica di prendere Vlahovic come scritto  invece da troppi dei “soliti noti” e s’è buttata sul meno costoso Dzeko, ma tutte le altre stanno cercando di anticipare i rivali e Vlahovic è oggetto dell’attenzione non da oggi.

Come finirà? 

La Fiorentina spera ancora di tenere il giocatore. Rocco Commisso ha dato mandato ai suoi manager di rinnovare il contratto fino al 2026, cinque anni è il limite massimo, portando l’ingaggio a tre milioni a salire. Si discute da tempo, molto è stato limato, la clausola rescissoria voluta dall’entourage del giocatore si dovrebbe assestare appunto attorno ai settanta milioni, ma valevole solo dall’estate prossima. In sostanza il rinnovo del contratto consentirebbe a Rocco di tenere ancora per una stagione l’attaccante per farlo diventare l’ariete di Vincenzo Italiano. In sostanza l’idea era questa, ti diamo quello che vuoi, resti ancora un anno, la stagione prossima porti settanta milioni e se vuoi te ne puoi andare. La firma sembrava vicina, quanto meno possibile.

Rocco, secondo quello che s’è capito dalle maglie della fitta barriera comunicativa viola, ha ancora questo come obiettivo confidando anche nel ragazzo che in fondo un’altra stagione a Firenze, per crescere, forse la farebbe volentieri. 

Ma il problema è la firma. Se il rinnovo non arriva prima della chiusura del mercato la Fiorentina potrebbe comunque trattenerlo (il contratto scade nel 2023), ma contrattualmente si indebolirebbe e fra diciotto mesi il giocatore si potrebbe liberare a zero.

Ecco perché se il procuratore Ristic ha deciso di portare il giocatore lontano da Firenze forse è meglio mettersi a trattare sui famosi settanta milioni e consolarsi con una grande plusvalenza.

Oggi, come detto, sapremo molte cose in più.

E poi, ammesso e non concesso che si arrivi alla cessione, l’interrogativo diventa inquietante: come spenderebbero settanta milioni Pradè e Barone? 

Il timore di vedere arrivare tanti Kokorin è troppo forte e imbarazzante. Saranno pronti ad agire? Avranno le idee chiare?

Perchè, ricordiamolo, il problema non è vendere un giocatore che vuole andar via contro il quale hai poche armi, ma saper reinvestire i soldi che porti a casa. Sinceramente se fossi Commisso sarei preoccupato visti i precedenti.

Comunque, i nomi che circolano sono sempre i soliti. Nel mirino c’è il giovane e potente Scamacca, nazionale Under 21 del Sassuolo l’anno scorso al Genoa, per il quale gli emiliani chiedono non meno di venti milioni. E poi c’è sempre il discorso Belotti che non rinnova con il Toro, ma forse aspetta una squadra che gli faccia giocare le coppe. Richiesta trenta milioni, discorso aperto.

A venti giorni dalla fine delle trattative sono comunque troppi i casi aperti e fino ad oggi irrisolti. Non solo Vlahovic, ma Milenkovic e Pezzella sono in scadenza, Lirola vuol tornare a Marsiglia, Kokorin non sembra pronto per il calcio italiano e poi restano una ventina di esuberi da piazzare.

Spero che Pradè e Barone abbiano già in tasca quella famosa lista dalla quale pescare per accontentare Italiano, ma tutti i casi elencati non sono di facile risoluzione e forse sarebbe stato bene averne risolto già qualcuno.

Milenkovic, ad esempio. E’ chiaro da un anno che non sarebbe rimasto. La Fiorentina aspetta che Ramadani lo piazzi, sta lavorando lui da tempo con l’accordo che in cambio la Viola si riprenda Nastasic, un altro degli assistiti del manager serbo, da tempo in difficoltà e appena retrocesso in Bundesliga con lo Schalke. Ramadani sta portando Milenkovic al West Ham per una cifra vicina ai 18 milioni e sarebbe tanta roba per un giocatore libero dal primo febbraio del 2022. Il mosaico non si compone ancora perchè la Fiorentina era disposta a pagare Nastasic attorno ai due milioni mentre i tedeschi ieri hanno alzato a sei. Come finirà? Speriamo presto perchè se parte Milenkovic comunque Italiano aspetta un centrale più forte oltre a Nastasic e dovrebbe comunque arrivare.

E l’esterno? I nomi e la trattative sono state fatte e restano in stand-by. Da Orsolini a Brekalo passando per Messias, tutti in attesa di capire. Anche Italiano.

Poi c’è il delicato discorso relativo al regista. In questi giorni Italiano sta valutando Pulgar e la sua adattabilità al gioco nuovo, ma comunque un organizzatore servirà.

Se ci sono le idee chiare venti giorni sono tanti per completare la Fiorentina, l’allarme non è ancora rosso, ma fino a quando non sarà risolto il caso Vlahovic sarà dura completare l’organico.

Ma quale Fiorentina vuole fare Rocco? 

Non s’è ancora capito. E’ vero che il gioco di Italiano probabilmente farò crescere tutti e darà nuovi stimoli e convinzioni, è un’idea da guardare con grande interesse e accompagnare con positività, ma l’allenatore potrà fino a un certo punto. E la dimostrazione è arrivata da Nico Gonzalez che contro il Montevarchi s’è fatto subito notare. Se nel mirino ci saranno giocatori di questo livello anche Italiano potrà lavorare meglio, se invece si punterà solo a scambi e aggiustamenti, sarà più dura risalire in zona coppe. Molto, ovvio, passa per Vlahovic…