VLAHOVIC ALLA JUVE, LA FIORENTINA HA DETTO SÌ. PRADÈ: “LO VENDIAMO ANCHE AI BIANCONERI”. GIÀ CHIUSO PER 67 MILIONI. PER SOSTITUIRE DUSAN ATTENTI A SCHICK E CABRAL. DATE TEMPO A IKONÉ

25.01.2022 11:05 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC ALLA JUVE, LA FIORENTINA HA DETTO SÌ. PRADÈ: “LO VENDIAMO ANCHE AI BIANCONERI”. GIÀ CHIUSO PER 67 MILIONI. PER SOSTITUIRE DUSAN ATTENTI A SCHICK E CABRAL. DATE TEMPO A IKONÉ

La Fiorentina ha deciso: Vlahovic può andare alla Juventus. E  forse l’affare sarebbe già stato chiuso secondo indiscrezioni arrivate a tarda sera. A dirlo è stato direttamente il direttore sportivo della società viola Daniele Pradè che ha scelto i microfoni di Sportitalia e di Italia7, il gruppo editoriale Sciscione, per annunciare la fine di una storia che stava diventando ormai insopportabile. Vlahovic voleva solo la Juve e la Fiorentina incassando questa importante cifra comunque fa un  buon affare. Ci sarebbero già le visite mediche fissate per questa settimana, ma ne sapremo di più oggi. Qualcuno storcerà il naso, qualche altro si chiederà perché ancora un affare con la rivale delle rivali, ma queste considerazioni assolutamente legittime da parte dei tifosi, devono essere messe da parte quando c’è di mezzo l’interesse della Fiorentina.

Vlahovic andava venduto e questo era chiaro da tempo e se lui è disposto ad andare soltanto a giocare con la maglia bianconera, fare battaglie inutili sarebbe diventato controproducente. Meglio turarsi il naso, come si dice in questi casi, e portare a casa più soldi possibile da reinvestire nel futuro del club viola. Perché quello che ha detto Pradè è sacrosanto: “La Fiorentina non può permettersi di perdere Vlahovic a zero”. E a maggior ragione di questi tempi con la crisi economica e il fatturato sceso ad appena 75 milioni. L’apertura c’è stata, ora si aspettano le reazioni del giocatore che pensava di chiudere la stagione a Firenze e soprattutto quelle della Juventus. Sono stati proprio i dirigenti bianconeri, dopo l’ok della proprietà, a impostare ora un’operazione prevista per l’estate. S’è capito che senza uno come Vlahovic la Juve rischierebbe di restare fuori dalla Champions e allora quell’intesa che già c’era da tempo con Ristic e Vlahovic è stata perfezionata nelle ultime settimane.

Per ora un contatto diretto fra le due società non c’è ancora stato, ma la Juventus sa benissimo che l’offerta fatta trapelare nei giorni scorsi non sarà accettata, la Fiorentina ha fatto sapere di essere disposta a chiudere soltanto per una settantina di milioni senza contropartite tecniche. Milioni anche dilazionati, ma comunque esigibili a bilancio e quindi a tutti gli effetti una operazione molto appetibile dal punto di vista economico. I soldi li prendo a tempo debito, ma è come se ci fossero.

La Juventus sta cercando di vendere Bentancur, Arthur e Ramsey per incassare un tesoretto e abbattere il monte ingaggi per poi dirottare le risorse proprio su Vlahovic. I tempi sono strettissimi, mancano sette giorni alla fine del mercato, ma tutti sperano di farcela. Forse già oggi sarà presentata alla Fiorentina l’offerta ufficiale sulla quale cominciare la trattativa finale. Pradè ha anche detto un’altra cosa che deve servire come paracadute. Nel caso in cui ci fossero problemi e nel calcio la cautela va sempre tenuta presente, la Fiorentina è anche disposta a sedersi al tavolo della trattativa con il procuratore di Vlahovic per rilanciare sul rinnovo del contratto mettendo sicuramente nel piatto una proposta ancora più allettante che non vuol dir restare a Firenze, ma cercare soluzioni future condivise. Ipotesi che vedo in salita, forse inascoltabile da parte di Ristic.

Il focus era e resta la cessione a gennaio per altro già annunciata da tempo da Commisso quando rese pubblica la rottura. Nessun dramma sportivo, ci mancherebbe. I giocatori passano, la società resta e gli obiettivi di crescita sono chiari. Cosa farà la Fiorentina nel caso di cessione a gennaio?

Il colpo in canna ci sarebbe e porta dritto a quel Patrik Schick, 26 anni, esploso anni fa in Italia nella Samp quando c’era Pradè, prima comprato a 40 milioni e poi rifiutato dalla stessa Juve, passato alla Roma per ritrovarsi in Germania al Leverkusen dove quest’anno sta segnando a raffica: diciotto gol in diciassette partite. La pista è caldissima, la Fiorentina è pronta a chiudere ma l’operazione è ovviamente vincolata a Vlahovic. Anche Milik è stato valutato, ma sarebbe una seconda opzione. Per Scamacca c’è troppa concorrenza italiana. Nelle ultime ore è tornato prepotente anche il nome di Julian Alvarez del River. Stava per andare al City, due giorni fa le società sembravano d’accordo, poi il giocatore s’è irrigidito e sembra tutto saltato. Operatori di mercato sono pronti a scommettere che dietro ci sia la Fiorentina e il giocatore sia stato convinto ad aspettare gli eventi dal suo amico Burdisso che lo corteggia da qualche mese. Ma Pradè ha smentito questa ipotesi.

Ci potrebbe anche essere una sorpresa che porta ad Arthur Cabral, brasiliano del Basilea ex Palmeiras, 23 anni, vecchio pallino di Pradè valutato 15 milioni da Transfermarkt. Di sicuro la Fiorentina è tranquilla, un minuto dopo aver incassato i soldi per Vlahovic farà partire un acquisto di livello. Stiamo a vedere.

Nel frattempo, parlando di giocatori di alto livello, abbiamo visto Ikonè a Cagliari dall’inizio. La partita non è stata bella, per certi versi buttata, per altri recuperata. Arbitro pessimo, ma prestazione viola non brillante. Attenzione però a cominciare i soliti discorsi a bischero su Ikonè, ”non è un esterno”, purtroppo già sentiti. Gli vogliamo dare tempo per capire dove è piombato, dove gioca, come deve muoversi e tutto il resto? Cosa che non avrei voluto scrivere, mi sembra scontato, l’ambientamento nel calcio italiano e in meccanismi complessi come quelli della Fiorentina sono il minimo. A me sembra un gran giocatore e fra un mesetto lo dimostrerà anche a quelli che…