VITTORIA SCACCIA CRISI: PRANDELLI 100 TRIONFI VIOLA IN A. VLAHOVIC BOMBER GENEROSO, CASTRO RINATO. EYSSERIC, FINALMENTE

20.02.2021 11:05 di Mario Tenerani   Vedi letture
VITTORIA SCACCIA CRISI: PRANDELLI 100 TRIONFI VIOLA IN A. VLAHOVIC BOMBER GENEROSO, CASTRO RINATO. EYSSERIC, FINALMENTE
FirenzeViola.it

Lo Spezia reduce da due vittorie consecutive, l’ultima col Milan capolista, si è bloccato a Firenze contro la squadra di Prandelli che era molto tesa dopo gli stop con Inter e Samp. Per i viola un bel passo in avanti sulla strada per la salvezza. Una vittoria scaccia crisi. Adesso restano in palio 45 punti, ne bastano 15 per chiudere i giochi. A sensazione, però, dovrebbero servirne meno. 

Il primo tempo ha visto lo Spezia produrre una buona qualità di gioco, ma con una sola occasione vera, quella per l’ex Agudelo. Ci sono state un paio di chance anche per Saponara e Ricci, ma non sfruttate. La Fiorentina ha impattato male con la gara. E’ stata molto a guardare lo Spezia che faceva un gran possesso palla e impediva ai viola di costruire da dietro. Dragowski si è affidato spesso al rinvio, anche i difensori tendevano a lanciare lungo. I liguri in questa frazione hanno messo in mostra tutta la loro organizzazione, fantastica ma sterile se pensiamo alle occasioni create. Certe volte i giocatori di Italiano si piacciono troppo e questo alla lunga può diventare un limite in una squadra in lotta per non retrocedere. Prandelli ha perso prima del the caldo Bonaventura che a noi non era dispiaciuto: così è entrato il grande escluso della sfida, Castrovilli. Mossa azzeccata perché di lì a poco il numero 10 viola sarebbe diventato protagonista assoluto della partita. 

Gaetano è stato intelligente e umile: ha compreso che una panchina ci può stare, ma è importante quando si entra dimostrare tutto il proprio valore. Castro è rinato. Nell’epoca dei 5 cambi, l’esclusione dalla formazione titolare non può essere accolta come un’umiliazione. C’è posto per tutti, a patto di essere sintonizzati con la testa sulla gara.  

La ripresa ha segnalato una Fiorentina diversa, più convinta e meno balbettante. I viola falliscono sovente l’approccio alla gara e per svegliarli serve sempre un episodio, negativo o positivo. Prandelli ha indovinato tutti i cambi, mentre Italiano stavolta no. Il primo del secondo tempo, subito dopo l’intervallo, è stato Eysseric per Kouame: quest’ultimo impalpabile e non è, purtroppo, una novità. Il francese, invece, con Castrovilli si rivelerà l’altra idea illuminata di Prandelli. 

Vlahovic ha segnato su assist di Castrovilli e tutta l’azione, promossa da Eysseric, è stata molto bella. Nono centro in campionato in 22 presenze per il 2000 centravanti della Fiorentina. Un crescendo per Dusan, aiutato certamente anche dal grande lavoro tattico fatto dallo staff di Prandelli. 

Italiano ha provato a cambiare l’attacco, ma sui cambi, come detto, è stato più lucido Prandelli. Il raddoppio viola è stato firmato da Castrovilli, dopo una bella manovra impostata ancora da Eysseric, con il cross di Biraghi, il velo bellissimo di Vlahovic e la rete del centrocampista viola, dopo che Eysseric aveva tentato di concludere fermato da Provedel. Il centro di Castrovilli ha infranto un tabù: alla 24esima partita per la Fiorentina è arrivato un gol da un subentrante. 

Il 3-0 è stato bello per due ragioni: primo perché ha messo in luce le qualità altruistiche di Vlahovic. Dusan avrebbe potuto tentare il tiro, in caso di segnatura sarebbe arrivato in doppia cifra, invece ha scelto di passare la palla ad Eysseric e il transalpino ha segnato. Secondo perché finalmente abbiamo visto un buon Eysseric. I festeggiamenti sono durati a lungo, un capannello viola intorno al francese: un bel segnale di coesione, un riconoscimento per un giocatore che a Firenze non ha mai convinto, ma che evidentemente è benvoluto dal gruppo viola. E anche da Prandelli che ha dimostrato di stimarlo, non solo a parole. 

E’ stata la prima vittoria del girone di ritorno e soprattutto è stata la numero 100 per Prandelli nella Fiorentina in serie A. Un traguardo prestigioso per Cesare che ha Firenze e i viola nel cuore, altrimenti non avrebbe mai accettato un incarico per pochi mesi senza chiedere nulla in cambio. La sua media punti non è eccezionale in questo periodo, ma il lavoro si vede nell’ordine tattico e nel pragmatismo. Ha trasformato la mentalità della Fiorentina, convincendo tutti che l’obiettivo è la salvezza, altro che sogni sbagliati di gloria. Anche nelle conferenze stampa dimostra il suo senso di appartenenza e una forte professionalità: lo ha fatto anche giovedì quando ha di nuovo aiutato la società su temi spinosi come il mercato, non cercando scuse. Sappiamo che ci sono allenatori, invece, che non rinunciano alle spigolature e alle battute al vetriolo provocando però danni al club. Crediamo che questo atteggiamento di Prandelli meriti di essere sottolineato anche se la squadra non vola. Ma non volava neppure prima. 

I viola hanno una buona statistica con le avversarie dirette: se prendiamo le dieci della classifica di destra, la Fiorentina ha ottenuto 5 vittorie, altrettanti pareggi e una sola sconfitta col Benevento. In totale 20 punti su 25 totali ottenuti. Le cose vanno assai peggio con le 10 della parte sinistra…. Solo 5 punti su 12 gare. Restando sulla destra della graduatoria i viola hanno fatto più punti di tutti in casa, sono 19 e pure la difesa al Franchi funziona con 11 reti subite. Ora Udine, ma con il cuore più lieve. La strada per uscire dalle sabbie mobili resta lunga. Però da ieri sera pare un po’ meno.