VIOLA: UNA BELLA RISPOSTA. LA SQUADRA È SERIA. HA AIUTATO BEPPE IACHINI: LE VOCI NON CI HANNO FATTO BENE. VENUTI E TERRACCIANO: VINCONO GLI UMILI. RIBERY GRANDE, PULGAR CECCHINO. IL TEMPO PASSA, BATI È DIVENTATO NONNO

06.07.2020 00:04 di Mario Tenerani   Vedi letture
VIOLA: UNA BELLA RISPOSTA. LA SQUADRA È SERIA. HA AIUTATO BEPPE IACHINI: LE VOCI NON CI HANNO FATTO BENE. VENUTI E TERRACCIANO: VINCONO GLI UMILI. RIBERY GRANDE, PULGAR CECCHINO. IL TEMPO PASSA, BATI È DIVENTATO NONNO

Ultima vittoria il 16 febbraio scorso a Genova, un pingue 1-5 ai danni della Samp. Sembra passato un secolo. Il trionfo di Parma pesa come un masso: puntella la classifica verso una salvezza ora più vicina - i 9 punti di vantaggio sul Lecce con lo scontro diretto tra 3 partite sono un buon carburante -, vale il doppio perché ottenuto in condizioni ambientali difficili dopo il caso De Rossi, offre un’immagine di serietà del gruppo viola perché a Parma c’è stata la risposta rispetto ai rumors. La squadra non si è persa, ma al contrario ha offerto a Iachini la propria serietà. 

Nell’afa del Tardini c’è tanto di positivo. Si può sorvolare anche su un ritmo generale non entusiasmante - ora l’hanno capito tutti che giocare in questa situazione è bestiale -, sul primo corner della partita arrivato al 23’ della gara (in totale gli angoli sono stati 3 e tutti del Parma), sulla cronica difficoltà a segnare dei viola. Ma la Fiorentina si è organizzata: se le reti non arrivano su azione, poco male, si vince su rigore… Due penalty hanno consegnato 3 punti ai viola e per non farsi mancare nulla uno dei due è nato da un altro piazzato, punizione di Pulgar. Il cileno ha applicato fino ad oggi la regolA del 6: sono infatti 6 i gol segnati e tutti dal dischetto e 6 anche gli assist fabbricati. Pulgar non è stato il regista che ci aspettavamo e per il quale la Fiorentina aveva sborsato una bella somma al Bologna, ma sul piano dello sfruttamento delle palle inattive, bisogna togliersi il cappello. Sepe, ex viola, è stato infilzato da Pulgar due volte consecutive nello stesso angolo, con la stessa finta. L’altro rigore è stata una meravigliosa creazione di Venuti: splendida la sua percussione e goffo Gagliolo nel fallo. Venuti è stato bravissimo: poco spazio fino ad oggi, è stato richiamato da titolare ed è risultato uno dei migliori in campo. Nei primi minuti con un’esecuzione chirurgica ha preso una traversa interna. Iachini ha una regola personale: sostituisce sempre il giocatore ammonito. Nell’intervallo ha tolto Venuti. “Lollo” proprio non meritava di restare negli spogliatoi, ma il timore di perdere un uomo per un’espulsione ha costretto il tecnico al sacrificio. Tra l’altro il giallo preso da Venuti è stato ingiusto: Abisso ha mostrato evidenti limiti. Due rigori su tre gliel’ha segnalati Doveri al Var e in una partita sostanzialmente tranquilla ha estratto dieci cartellini. Troppi, significa non saper gestire la gara. Senza dimenticare che nella prima parte della sfida ha risparmiato due gialli agli emiliani: gli interventi su Ribery e Cutrone erano da sanzionare.

Chiesa a Castrovilli sono stati lasciati fuori perché in questo tritacarne di calendario, si spende tantissimo e si recupera poco. A turno bisogna uscire e Iachini aveva pensato a loro per la seconda parte del confronto. Chiesa è entrato benissimo: due assist per Cutrone e Sottil purtroppo non trasformati in gol. Questo resta il più grande difetto della Fiorentina. Inutile parlarne ancora, i fatti sono sotto gli occhi di tutti. I dirigenti dovranno rimediare sul mercato a questa grave lacuna. Cutrone si è battuto, ma uno come lui, opportunista, a 8 metri dalla porta, anche di punta, è chiamato a segnare. Sottil ha fallito un gol, è vero, ma i suoi strappi hanno spaccato in due il Parma. Riccardo è entrato quando il contropiede doveva essere il veleno da iniettare nel corpo degli emiliani. E’ stato bello vederlo scappare come il vento inseguito dagli avversari, peccato che anche lui sia stato protagonista allo scadere, insieme a Ceccherini e Chiesa, di una ripartenza 3 contro 1 sprecata in modo banale. Peccati di gioventù. 

Terracciano ha giocato al posto di Dragowski, vittima di un  acciacco muscolare. Il Parma, al netto del rigore, ha creato pochissimo: un colpo di testa di Gagliolo alto, una punizione di Bruno Alves uscita di poco, ma al 96’ della ripresa un siluro di Sprocati sarebbe finito in rete se il portiere viola non avesse estratto una prodigiosa deviazione in angolo. Il numero uno efficace è quello che se anche poco impegnato, riesce a diventare decisivo nell’unica vera parata di tutta la gara. Terracciano è un buon portiere e l’ha dimostrato di nuovo: è più di un dodicesimo. Ci è piaciuto anche nelle uscite coraggiose: in un’epoca in cui questa specialità è sempre più rara, quelle scelte di Terracciano ci hanno riempito gli occhi. 

Per Iachini sono stati giorni molto difficili. Si è visto a fine gara quanto fosse ancora teso e provato. Ha fatto bene Rocco Commisso a chiamarlo subito per i complimenti a lui e alla squadra. Il caso De Rossi, il dibattito intorno alla panchina di Beppe e la bufera che è nata, hanno messo a dura prova lo spogliatoio, ma come detto la squadra reagendo in quel modo ha spiegato all’ambiente di avere stima e rispetto del proprio allenatore. Una risposta pesante. 

Iachini nel dopo partita, stimolato dalle legittime domande su questa settimana particolare, non si è sottratto, anzi. Beppe ha derubricato a normali le parole, durante la sosta causa Covid, del presidente viola: Rocco con sincerità aveva detto che se fosse finito lì il campionato Iachini sarebbe stato immediatamente confermato, ma nel caso in cui si fosse andati avanti l’allenatore, così come tutti gli altri,  sarebbe stato valutato. “Il presidente aveva elogiato il mio lavoro fino a quel momento e poi aveva detto una cosa assolutamente normale - ha raccontato Iachini a Sky -, ma da lì si sono scatenate tante voci che sicuramente non ci hanno fatto bene. Ieri, poi, la società è intervenuta e i giocatori grazie a quelle parole si sono rasserenati”. Dunque l’ammissione che le discussioni sul futuro - quando c’era (e c’è) ancora da affrontare il presente scivoloso - hanno creato imbarazzato. Per fortuna la squadra con la vittoria di Parma ha inviato un bel segnale. 

Ribery che ha fatto un’altra prestazione di sostanza, toccato duro e sostituito, a fine partita ha detto di star bene. Col Cagliari farà di tutto per esserci. C’è bisogno del francese, sempre. 

Chiudiamo dando il benvenuto a Lautaro, figlio di Lucas Batistuta, secondogenito del Re Leone viola. Gabriel è diventato nonno: il tempo passa, ma il ricordo di 9 anni incredibili è sempre vivo. Alla famiglia Batistuta le nostre felicitazioni.