VIOLA A BERGAMO: CERCASI IMPRESA. LA FIORENTINA VUOL TORNARE GRANDE. I SUDAMERICANI FORSE A PARTITA IN CORSO: DEBUTTA TORREIRA, IL GENIETTO IN MEDIANA. ITALIANO SPINGE KOKO E AVVERTE AMRABAT: IL RUSSO DIMOSTRI DI VALERE QUESTA FIDUCIA

11.09.2021 11:08 di Mario Tenerani   vedi letture
VIOLA A BERGAMO: CERCASI IMPRESA. LA FIORENTINA VUOL TORNARE GRANDE. I SUDAMERICANI FORSE A PARTITA IN CORSO: DEBUTTA TORREIRA, IL GENIETTO IN MEDIANA. ITALIANO SPINGE KOKO E AVVERTE AMRABAT: IL RUSSO DIMOSTRI DI VALERE QUESTA FIDUCIA
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Sfide così valgono tutto. A cominciare dal senso di rivalsa. Nelle ultime due stagioni la Fiorentina con l’Atalanta l’ha toccata poco la palla. Troppa differenza tra due realtà veramente distanti: in ascesa constante Bergamo, in pericolosa discesa Firenze. Non che ora sia cambiato il mondo, ma il clima è mutato. L’Atalanta è sempre fortissima, seppur sia partita a rallentatore. Qualche acciacco di troppo, Muriel, pericolo pubblico, non convocato. La Fiorentina si è riappropriata del gioco e della propria anima. Era sgonfia come un canotto, la prima cosa che aveva notato Italiano al suo arrivo a Firenze. E’ stato bravo l’allenatore siciliano a pompare aria sotto forma di entusiasmo. Il cammino è lungo, ma se uno come Gasperini arriva a dire che “la squadra viola vale le prime otto”, al di là dei complimenti da protocollo, significa che qualcosa di buono si è visto e si è mosso. C’è tanta strada da fare, sicuro, ma intanto la sensazione è di aver imboccato quella giusta. Mica poco rispetto ad un passato così carico di preoccupazioni e delusioni. Stasera a Bergamo la Fiorentina si giocherà la partita, consapevole di aver di fronte un avversario terribile, soprattutto quando affronta formazioni che attaccano come quella viola. Le ripartenze dell’Atalanta sono brucianti e ti sventrano se non stati attento. Tutto vero, ma i viola scenderanno in campo con la voglia di vincere, non con le gambe che tremano come accadeva fino a non molto tempo fa. 

La Fiorentina giocherà per centrare un’impresa che avrebbe poteri taumaturgici per la propria autostima e anche per regalare una grande felicità ai propri tifosi. E perché no, anche per capire a che punto è lo stato di crescita del gruppo di Italiano. I viola hanno una grande occasione per finire sotto i riflettori del campionato, non desiderano sprecarla. La Fiorentina ha voglia di tornare grande, da troppo non lo è più. Deve riconquistare quel posto che le spetta nel romanzo del campionato italiano. 

I sudamericani son rientrati a poche ore dalla gara. Ci sono tanti club nelle condizioni della Fiorentina, ma il tema del “mal comune mezzo gaudio” non è trattabile. Una vicenda vergognosa che ha messo in difficoltà, prima degli altri, gli allenatori. Due settimane di lavoro con quei pochi rimasti alla base. I club dovranno farsi sentire per bene, risolvendo definitivamente una situazione non riproducibile. Non ha senso far rientrare i calciatori quando le loro squadre sono quasi al riscaldamento… Italiano non ha cercato scuse anche se nella sua giovane e brillante carriera non si era mai ritrovato in queste condizioni. Il prezzo da pagare quando si allena una rosa imbottita di nazionali, ma stavolta la Fifa ha esagerato. Italiano ha messo sotto torchio quelli che hanno lavorato con lui e se lo conosciamo un po’, sappiamo che oggi Gonzalez, Quarta e Pulgar partiranno dalla panchina. Magari troveranno posto in corso d’opera se faranno comodo. Sabato a Genova sarà tutta un’altra storia. 

Debutterà Torreira, evviva. Se ripensiamo a quante volte abbiamo scritto e detto che sarebbe arrivato a Firenze, pare qui da sempre… Non sarà facile prendere subito per mano la squadra, ma lui è il genietto della mediana, siamo certi che delizierà i tifosi viola coi suoi ricami pieni di intelligenza.

Italiano ha spiegato ieri che fin dal ritiro aveva deciso di scegliere Kokorin come vice Vlahovic: “Non abbiamo mai deciso di andare a caccia di un altro attaccante”. Ne prediamo atto e ci chiarisce le idee. Il tecnico ha inoltre detto che ha caratteristiche molto diverse da Dusan, ma lo vede in grande crescita sia nei movimenti che nei dialoghi di gioco con i compagni. Italiano ha ribadito con forza che dopo i primi di giorni di Moena aveva già deciso: il vice Vlahovic sarebbe stato Sasha. Bene, ma ora la palla torna sui piedi del russo: dimostri a Italiano che merita questa fiducia così forte. Già da oggi a Bergamo se Italiano lo lanciasse nella mischia. 

L’allenatore viola ha anche stimolato Amrabat. Ha raccontato di averci parlato e di aver chiarito al giocatore alcune cose. La principale riguarda la versatilità: Italiano non si accontenta di un centrocampista che sappia giocare solo con la formula “due in mediana”. Ha ragione Vincenzo: uno come Amrabat, con qualità fisiche e tecniche, deve fare tanto di più e non rinchiudersi in un recinto senza futuro. 

Per la Fiorentina sarà dura a Bergamo, ma questa volta anche l’Atalanta dovrà stare attenta a una squadra pronta a tutto. Soprattutto a giocarsela sempre.